Attualità Ispica 11/03/2014 21:39 Notizia letta: 3858 volte

La visita alla Tomba del Principe, a Cava Ispica

Escursione di Legambiente
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Ispica - È ripreso nel migliore dei modi, nella giornata di ieri, l’ormai consueto ciclo di escursioni targate Legambiente. A partecipare all’escursione a Cava Lazzaro, infatti, sono stati più di trenta, tra semplici appassionati e soci: soprattutto ispicesi, ma non solo; ragazzi e meno giovani; professionisti, commercianti, studenti, casalinghe, pensionati. Insomma, un gradimento trasversale per età, sesso ed estrazione sociale, che riconferma gli organizzatori nell’idea che la voglia di riscoprire gli angoli dimenticati del nostro bellissimo territorio è in tutti, e merita di essere incoraggiata e coltivata.

La mattinata si è aperta con la degustazione di ricotta calda ed altri prodotti tipici, presso l’azienda agricola “Floridia” in Contrada Scorsone; quindi, il gruppo ha attraversato un breve tratto erboso per raggiungere il luogo dell’escursione.

Cava Lazzaro è un profondo canyon naturale che, cominciando nei pressi di Rosolini, si incunea in territorio di Noto scorrendo parallelamente alla più nota Cava Ispica. Un sito che, però, rispetto a Cava Ispica è, per gli studiosi, addirittura più interessante, visto che dai reperti archeologici rinvenutivi risulta essere stato abitato dall’uomo in periodi sia anteriori che successivi.

Il gruppo ha percorso un sentiero che degrada lungo il costone roccioso sul versante più vicino ad Ispica, immergendosi in una natura incontaminata fatta di manti erbosi, arbusti ed alberi inselvatichiti. Mentre ammiravano il paesaggio mozzafiato del canyon, i partecipanti hanno ascoltato con interesse l’archeologa Federica Gianchino, che ha evidenziato la presenza di numerose tombe rupestri di epoca preistorica.

Per gli amanti del rischio, poi, è stato possibile discendere lungo un breve tratto particolarmente scosceso, al limite del precipizio, per ammirare un raro esempio di tomba a pilastrini.

Al termine, grazie alla cortese disponibilità di un privato, i partecipanti hanno potuto visitare un piccolo allevamento, osservandone da vicino gli animali.

Redazione
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