Attualità Modica 12/03/2014 22:26 Notizia letta: 2215 volte

Cava Ispica, croce e delizia

Parla Marcello Medica
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Modica -  Cava Ispica tra interventi riqualificativi e degrado. L’area, di rara bellezza, attrazione incommensurabile di richiamo per chi visita il territorio ibleo, dato il suo contesto archeologico e naturalistico, sta registrando importanti interventi da parte dell’Amministrazione comunale per renderla più agevolmente fruibile al pubblico, ma necessitano ancora passaggi importanti.

Primo fra tutti la risistemazione del ponte di Baravitalla crollato una decina di anni fa. Da allora nulla è cambiato. Anzi, quel ponte crollato potrebbe costituire un pericolo per  chi si trova a transitare per quella zona senza conoscerla bene. Di qualche anno fa la denuncia da parte di alcuni cittadini sulla presenza di giovani che vi gareggiavano con motori da cross, in barba al potenziale pericolo.

Proprio in quell’area, l’Amministrazione comunale ha bonificato di recente le discariche abusive che vi sorgevano, in quanto è un non-senso la loro presenza in un parco archeologico di rilevante importanza. Alcune di queste discariche, ad esempio, costituite da ingombranti e da materiali tossici, tra cui l’amianto nella sua forma più pericolosa, ossia sbriciolato, sorgono non distanti da catacombe che sono tra le più fruite dai turisti. L’accostamento tra le due presenze è davvero stridente, specie se contestualizzato in uno scenario naturalistico come quello della splendida cava, nella quale, proprio grazie alla conformazione a tratti non facilmente accessibile, si sono conservate specie autoctone difficilmente reperibili in altri territori.

La bonifica di queste discariche ha restituito, quindi, al pubblico uno scenario naturale di enorme splendore, ma il ponte di Baravitalla, come anzidetto, è ancora non percorribile. A sollecitare la verifica dell’iter del progetto per la ricostruzione di quest’importante infrastruttura che collegava e tornerebbe a farlo diverse contrade periferiche densamente abitate è il Comitato per i diritti del cittadino. “Che fine ha fatto il progetto per la ricostruzione del ponte crollato tanti anni fa?” – s’interroga Marcello Medica, portavoce del Comitato -.

Sono state realizzate, intanto, da parte dell’Amministrazione comunale, una serie di attività preliminari finalizzate all’obiettivo finale della valorizzazione e promozione del sito archeologico di Cava Ispica. L’ultimo degli interventi riguarda il ripristino dell’impianto di illuminazione nella contrada rurale, dove da molti anni non veniva effettuata alcuna manutenzione e l’area era rimasta completamente al buio. Nello specifico, sono state sostituite cinquantaquattro lampade, che contribuiranno a rendere più sicura la zona che sarà sufficientemente illuminata.

“Un intervento importante – commentano il sindaco, Ignazio Abbate e l’assessore alla Manutenzione nonchè vicesindaco, Giorgio Linguanti – in quanto la zona era stata presa di mira negli ultimi tempi da alcuni malviventi che hanno messo a segno dei furti. In particolare, sono state rubate delle botole delle centraline dell’impianto elettrico, che adesso abbiamo provveduto a fare sostituire”. I due amministratori sottolineano come queste operazioni rientrino nell’attività programmata di manutenzione straordinaria che il Comune ha in atto sul sito. 

Valentina Raffa