Attualità Ragusa 14/03/2014 16:36 Notizia letta: 2760 volte

Chiude la Provincia. Aprono i consorzi liberi

Addio Viale del Fante
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Ragusa - Signore e signori, si chiude. Non esiste più la Provincia regionale di Ragusa. Come per le altre province, è stata cancellata dal Parlamento siciliano che ha adottato la nuova legge che prevede la soppressione delle Province per dar posto ai Liberi Consorzi tra Comuni. L´Ars ha approvato la legge che istituisce i nuovi organismi con 62 voti favorevoli, la maggioranza di governo più il Movimento 5 Stelle, 14 contrari e due astenuti.
La legge prevede che si possano creare nuovi Liberi Consorzi entro sei mesi purché i Comuni raggruppino almeno una popolazione di 180 mila abitanti e quelli coincidenti con gli enti soppressi non abbiano una popolazione inferiore a 150 mila abitanti. L´elemento cardine della legge è la soppressione del voto diretto: gli organismi dei Liberi Consorzi, infatti, saranno di secondo livello, eletti non dal popolo ma dalle assemblee dei consorzi. Intanto si dovrà capire come le competenze delle Province passeranno ai Comuni, e con quali risorse economiche. E il dibattito si anima. L'ex consigliere provinciale (oggi presidente del Consiglio comunale di Ragusa) Giovanni Iacono, aveva lanciato un appello, rimasto inascoltato, contro la riforma. E il suo giudizio resta negativo. "E' amaro constatare che dopo 77 anni dalla sua istituzione, la Provincia di Ragusa oggi non è più provincia. Non ho nessun problema nel dare merito all'on. Assenza di Forza Italia, che è stato l'unico tra i parlamentari iblei, ad avere le idee chiare sui rischi della controriforma, e non posso stigmatizzare il comportamento degli altri deputati iblei che in questi mesi non hanno promosso alcun dibattito in provincia, tenendo fuori dalle decisioni i Consigli comunali e sindaci che pure dovrebbero costituire i liberi consorzi. Non mi sembra che ciò che si è fatto sia il frutto di scelte dal basso, partecipate e condivise".
Ma il Movimento 5 Stelle dice invece che finalmente si è arrivati allo stop delle Province secondo un atto che era nel programma elettorale dei grillini. "Mi spiace per loro - commenta Iacono - ma non condivido per nulla la scelta di M5S che mi sembra ispirata più dalla demagogia che da un ragionamento serio ed organico sulla riforma degli enti territoriali sovracomunali".
Ed un altro ex consigliere provinciale, Fabio Nicosia, contesta questa riforma soprattutto perché si devono ancora conoscere competenze e fondi. "Quella che è stata emanata dal Parlamento è una legge cornice che rimanda ad altri dispositivi e che non produce effetti seri. Occorrerà normare meglio la creazione dei Liberi Consorzi. Si cambia il nome, ma nei fatti non si fa la rivoluzione, se non quella di svuotare ed impoverire gli enti intermedi tra Comune e Regione. Non ci sarà una diminuzione di costi, quanto piuttosto una mancanza di servizi e di efficienza. Penso già all'esperienza fallimentare dei consorzi tra Comuni come nel caso degli Ato Ambiente, che hanno ritardato la gestione del ciclo dei rifiuti nella nostra regione e hanno generato milioni e milioni di debiti. Questa è una delle principali falle della legge assieme naturalmente all'ulteriore limitazione dei livelli democratici considerato che la popolazione non verrà consultata e non sarà permesso di votare per scegliere i vertici di questi liberi consorzi, tra l'altro presieduti da un sindaco che, in quanto tale, ha interessi legati al proprio Comune".

La Sicilia

L'on. Nino Minardo: Ragusa, Vittoria e Modica nuovi capoluogo

Accanto ad una Ragusa capofila del consorzio Ibleo, ad una Vittoria che da Gela a Comiso rappresenti il volano di sviluppo per un area nella quale la fascia trasformata e l'agricoltura siano elemento di aggregazione storica ed economica, Modica può e deve essere capofila del Consorzio del Sudest, da Avola a Noto, da Scicli ad Ispica, da Pozzallo a Rosolini, l'anima del riconoscimento UNESCO legato al Val di Noto ed al suo barocco può diventare, oltre che meta turistica d'eccellenza, anche momento di sintesi geografica e amministrativa attorno a quella che fu l'antica capitale della Contea.

Michelangelo Barbagallo
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