Cronaca Scicli 15/03/2014 17:23 Notizia letta: 4584 volte

Il Comitato contro le aste difende la casa di Melissa

Per evitare nuovi casi Guarascio
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Scicli -  “Operazione Casa Melissa”. Così il Comitato contro le aste giudiziarie ha battezzato la lotta che ha deciso di intraprendere per salvare la casa della signora Melissa.

Alla giovane donna è arrivata ieri mattina la lettera di sfratto esecutivo, programmato per giovedì 20. Il nuovo proprietario che ha acquistato l'abitazione, tra l'altro, pare abbia già fatto sapere alla signora che vuole venire in possesso della casa al più presto.

Per tutte queste ragioni il Comitato ha deciso da questa mattina, un presidio fisso nella prima rotonda all'ingresso di Scicli,  sulla Sp 39 Donnalucata-Scicli, nei pressi di “Nicoscia Marmi”. La donna, separata da qualche tempo, insieme all'ex marito aveva comprato questa villetta nel 2001, contraendo un mutuo che pensavano di pagare con il loro lavoro, entrambi gestivano la stessa attività commerciale. La grave crisi economica, però, li ha costretti a chiudere l'esercizio e nel frattempo anche il loro matrimonio è fallito. Oggi Melissa lavora in modo occasionale riuscendo a stento a mantenere i figli, entrambi minorenni ed in età scolare.  La minore età dei figli, però, sembra non aver impedito la vendita all'asta dell'immobile, prima ed unica casa, nonostante il debito ammonti a poche migliaia di euro.

“Chiederemo un incontro con il Prefetto e l'interessamento suo e della Procura sulla vicenda- ha detto Angelo Giacchi, imprenditore e componente del Comitato-. Invitiamo, inoltre, anche i liberi cittadini a partecipare al nostro presidio perché la nostra non è solo una lotta in difesa della casa di questa donna, ma in difesa di quanti hanno la casa o l'azienda all'asta. Anche il procuratore capo, Carmelo Petralia, ha in parte confermato una nostra tesi: lo svolgimento delle aste negli uffici dei liberi professionisti e dei delegati alle vendite probabilmente favorisce le anomalie, soprattutto in centri urbani medi e piccoli, dove tutti si conoscono. Il 'Caso Guarascio' d'altronde, è la testimonianza incontrovertibile di questa tesi, dato che sono state riscontrate anomalie”.

Intanto pare che la Prefettura si stia già interessando alla storia della signora Melissa ed abbia già deciso di mettersi in contatto con i protagonisti della vicenda. 

Nadia D'Amato