Appuntamenti Scicli 16/03/2014 21:17 Notizia letta: 2997 volte

Il Fai racconta la nascita e la rinascita di Cristo. A Scicli

Il 22 e 23 marzo
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Scicli -  Un presidio culturale importante, che da undici anni ormai promuove Scicli e i suoi beni culturali.

E’ il Fondo Ambiente Italiano, il Fai, i cui esponenti locali, la delegata Rosalba Bellassai Vindigni, e Salvatore Emmolo, creano ogni anno l’appuntamento con le Giornate di Primavera.

La Delegazione sciclitana per le Giornate di Primavera 2014 ha programmato un'attività che si discosta da quanto realizzato nelle undici edizioni precedenti: anziché proporre ai visitatori un monumento isolato dal contesto cittadino, quest’anno il Fai ha pensato di mettere in primo piano i due cicli religiosi fondamentali della religiosità cristiana: il Natale e la Pasqua, alla luce della pietà popolare degli sciclitani di ieri e di oggi.

Così agli studenti provenienti dalle diverse sezioni del Quintino Cataudella e dalla Scuola Media Miccichè-Lipparini sono stati presentati i due cicli liturgici che hanno come perno le Chiese di San Bartolomeo e di Santa Maria la Nova. Nel contesto architettonico di quelle chiese si collocano i simulacri più venerati, che ancor oggi vengono portati in processione, ma oggetto di studio sono state anche le vicende edilizie ed urbanistiche di Scicli, che hanno mutato l'itinerario delle processioni, ed anche le musiche bandistiche che costituiscono una componente essenziale delle Canzoncine dell'Immacolata, o le marce funebri che accompagnano i simulacri delle Addolorate e l'Inno di Busacca che scatena la vitalità dei portatori dell'Uomo Vivo. Gli studenti hanno preparato degli audiovisivi che mostrano i momenti essenziali dei cicli liturgici del Natale di San Bartolomeo e della Pasqua di Santa Maria la Nova. I soci Fai, poi, potranno visitare una mostra degli argenti sacri che è in allestimento negli ampli spazi ricavati nel campanile di Santa Maria la Nova. Una sessantina di studenti faranno da guida ai visitatori con la competenza che già nelle edizioni precedenti hanno dimostrato.  L’appuntamento è per sabato 22 e domenica 23-Marzo, nell’ambito della ventiduesima edizione delle Giornate di Primavera. “Due giorni per ammirare l'Italia, 365 per salvarla. Da Natale a Pasqua attraverso le storiche vie di Scicli: Dalla Chiesa di Santa Maria la Nova alla Chiesa di San Bartolomeo”, recita il claim dell’appuntamento culturale su scala nazionale. I due siti saranno visitabili dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 di sabato e domenica.

Per gli aderenti al Fai sarà possibile visitare la mostra di Antichi Argenti Sacri presso il Campanile della chiesa di Santa Maria la Nova.  

Le visite guidate saranno assicurate dagli apprendisti ciceroni: dell’istituto superiore "Quintino Cataudella", Sezione Scientifica, Classica, Turistica e dalla Scuola Media Statale "Miccichè-Lipparini".        

Sia la chiesa di San Bartolomeo che quella di Santa Maria La Nova, entrambe sede di Arciconfraternite, ospitano due simulacri dell’Addolorata molto venerati. E il Santuario di Santa Maria La Nova custodisce la statua del Cristo Risorto, il “Gioia”, detto anche “Uomo Vivo”, la cui festa è stata cantata anche da Vinicio Capossela.

La vita e la morte di Cristo, la nascita, il Calvario, la Resurrezione, sono il tema delle Giornate 2014, lungo un percorso mistico che scandisce le stagioni degli sciclitani almeno dal 1700.

Le canzoncine all’Immacolata, in cui migliaia di fedeli cantano alla Vergine in assenza del simulacro della stessa, e poi il lutto delle Addolorate, una per parrocchia, in una sorta di sistema bipolare ante litteram, e infine l’esplosione della Gioia, a Pasqua, sono le stazioni della riscoperta culturale proposta dal Fondo Ambiente italiano in un approccio pedagogico che vede gli studenti, della scuola media e delle superiori, formarsi ai temi della consapevolezza del patrimonio artistico e monumentale che i nostri avi ci hanno lasciato.

Ogni anno, le Giornate Fai segnano il ritorno dei turisti in città, grazie a un circuito di contatti di qualità, in target con il lavoro compiuto negli anni scorsi, proiettato a un turismo di tipo culturale, consapevole, colto, maturo. L’appuntamento è per sabato e domenica. Giorni peraltro in cui si celebrerà la festa di San Giuseppe, sabato, a partire dalle 18, con la cavalcata, in cui i cavalli infiorati sfileranno per le vie della città, rievocando la fuga in Egitto della Sacra famiglia, domenica con l’esposizione in piazza delle bardature, e la cena, l’asta di beneficienza, davanti la chiesa dedicata al Santo. Cultura e tradizione religiosa si uniranno in un mix inedito e di grande richiamo. La cavalcata è stata oggetto anche di un racconto di Elio Vittorini e fa parte del registro delle eredità immateriali Unesco. L’Infiorata a cavallo di Scicli farà da contrappunto all’appuntamento del Fai, dialogando a distanza, tra folclore e cultura.

Redazione
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