Attualità Ragusa 16/03/2014 11:19 Notizia letta: 5409 volte

Il commissario Montalbano compie vent’anni. Il turismo ibleo ringrazia

Il personaggio uscito dalla penna di Camilleri
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Ragusa - Ragusa. Non c'era una torta con le candeline per il suo speciale compleanno ma il commissario Salvo Montalbano, il fulgido personaggio letterario nato dalla penna di Andrea Camilleri, ha da qualche giorno compiuto 20 anni.
Il 10 marzo 1994 è infatti uscito "La forma dell'acqua", il primo romanzo di Camilleri, edito da Sellerio, con cui si è aperta, visto il successo suscitato, una vera e propria saga che ha contributo alla fortuna della casa editrice ma anche a quella del Sud Est siciliano.
Dal romanzo, agli inizi del 2000, è stata realizzata un fiction di grandissimo successo con attore protagonista Luca Zingaretti, ambientata in provincia di Ragusa. E quelle avventure del poliziotto più amato d'Italia sono divenute non solo le letture di un genere letterario che si è aperto alla massa, ma anche il piacevole intrattenimento televisivo per un pubblico vastissimo, internazionale perché la fiction viene proposta anche all'estero.
Salvo Montalbano è il protagonista assoluto di questi romanzi polizieschi di Camilleri e delle serie televisive derivate. Montalbano è un commissario di polizia che svolge le sue funzioni nell'immaginaria cittadina di Vigata, sulla costa siciliana.
In verità è assai probabile che la Vigata letteraria, differente da quella televisiva, sia Porto Empedocle, città originaria di Camilleri e dove nel 2009 è stata perfino inaugurata una statua bronzea raffigurante un baffuto commissario Montalbano, nella centralissima via Roma, proprio a suggellare quel binomio con il luogo letterario in cui sono ambientati i romanzi.
I racconti sono caratterizzati dall'uso di un italiano fortemente contaminato da elementi della lingua siciliana che però piace ai lettori ed è di facile comprensione.
Sembra che il nome Montalbano sia stato scelto da Camilleri per omaggiare lo scrittore spagnolo Manuel Vázquez Montalbán, ideatore di un altro detective famoso, Pepe Carvalho. E a ben guardare, i critici hanno riscontrato nei due personaggi molte cose in comune, a partire dall'amore per la buona cucina e per le donne.
Montalbano è in ogni caso un successo e una garanzia al punto tale che per molti romanzi è stata necessaria la ristampa non solo in Italia ma anche all'estero, dove le avventure rocambolesche del commissario Montalbano sono piaciute fin da subito, ancor prima della trasmissione in tv della fiction targata Palomar.
Montalbano è un commissario sui generis, «maturo, sperto, omo di ciriveddro e d'intuito», con innata abilità nel dipanare intrighi complicati e difficoltosi.
Attorno a lui girano tanti personaggi ormai cari ai lettori e ai telespettatori di tutto il mondo, dalla ormai ex fidanzata Livia Burlano al suo vice Domenico Augello, all'ispettore Giuseppe Fazio, solerte e efficientissimo, al tonto ma simpatico agente Agatino Catarella.
Personaggi che nella trasposizione cinematografica sono stati caratterizzati da attori bravissimi, scelti dalla produzione ed inseriti all'interno di un cast che si muove nella Vigata televisiva, che è per lo più la provincia di Ragusa e in generale il Sud Est siciliano.
Una fiction-cartolina, come in molto la definiscono, che con la produzione di Carlo Degli Esposti e la curata regia di Alberto Sironi, ha portato la Sicilia del Sud Est nel cuore di milioni di telespettatori. Paesaggi incontaminati, vedute di spiagge dorate, cieli azzurri che fanno da sfondo alle chiese barocche, tutti presi a prestito da Ragusa, Modica, Scicli, divenuti set naturali della fiction.
E poi l'immancabile casa di Montalbano, che si trova proprio sulla spiaggia di Punta Secca, nel territorio di Santa Croce Camerina. Chi non ha mai voluto vivere in una casa con un balcone realizzato con piccole colonne che si sporge verso il mar Mediterraneo? E chi non ha provato almeno un po' di invidia nel vederci il commissario Montalbano, interpretato da Zingaretti, al chiar di luna mentre cena con la sua fidanzata o con le donne che entreranno poi nella sua vita.
La "Montalbanomania", come in molti la chiamano, è una "patologia" di cui in molti sono affetti, perché vogliono conoscere quei luoghi prima letti e immaginati nelle pagine dei romanzi di Camilleri e poi guardati in tv nella fiction guidata da Sironi. E in questi decenni sono stati molti i turisti che sono andati a caccia dei luoghi di Montalbano. La stessa casa del commissario si è trasformata in un lussuoso bed and breakfast, ma addirittura a Scicli, dove il municipio nella fiction viene usato come commissariato, si è reso necessario spostare il sindaco in un ufficio diverso perché la sua stanza, nella serie tv usata da Montalbano, è divenuta tappa irrinunciabile per i turisti. Al punto tale che il Comune ha dovuto fare un bando per l'affidamento ad una cooperativa che realizza le visite guidate e che, solo nei primi tre mesi di gestione, assieme ad altri siti, ha incassato quasi 40mila euro.
Ma Montalbano è davvero servito al turismo? Per Mario Papa, presidente del distretto turistico degli Iblei, «senza alcun dubbio ha permesso di ottenere una promozione indiretta che altrimenti sarebbe costata milioni. Io ci ho creduto fin dall'inizio, organizzando alcuni eventi anche alla Bit di Miliano. Ha avuto il suo grandissimo effetto, forse adesso in parte superato, ma probabilmente non è servito fino in fondo ad aumentare le presenze turistiche nel senso che chi è da queste parti cerca i luoghi di Montalbano, e dunque va a beneficio di negozi, ristoranti, ma certamente non viene appositamente».
Per Pinuccio La Rosa, ristoratore e vicepresidente provinciale di Federalberghi, «Montalbano è stato un faro che ha acceso l'attenzione sulla provincia di Ragusa. Ha funzionato anche con l'estero. Abbiamo avuto turisti inglesi che hanno alloggiato addirittura dieci notti consecutive proprio per vivere i luoghi di Montalbano. E' ovvio, però, che il turismo funziona se ci sono servizi, strutture, iniziative e soprattutto se ci sono i collegamenti aerei su cui adesso, grazie all'apertura di Comiso, abbiamo la possibilità di contare».
E proprio agli inizi di aprile, grazie alla sinergia con la Ryanair, l'assessore regionale al Turismo, Michela Stancheris, sta organizzando un educational di operatori del settore che scopriranno la terra di Montalbano, tra sole, mare, buon cibo e un compleanno tutto speciale. A proposito di compleanno, proprio ieri ha festeggiato i suoi 35 anni l'attore Michele Riondino, protagonista della fiction del commissario Montalbano da giovane. Auguri anche a lui.

La Sicilia

Michelangelo Barbagallo