Sport Modica 18/03/2014 14:18 Notizia letta: 2257 volte

Celebrato il quinto memorial Flavia Sigona

100 atleti in gara
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Modica -  Sport e prevenzione. È il connubio che fa, ogni anno, del Memorial Flavia Sigona, un successo. La quinta edizione, organizzata dall’Asd Samurai Modica, svoltasi domenica, ha visto, infatti, in gara oltre 100 atleti di età compresa tra i 5 e i 14 anni, provenienti dalle Società siciliane affiliate all’Associazione Italiana Ju Jitsu, che hanno gareggiato nelle categorie bambini, ragazzi ed esordienti.

Sono stati i padroni di casa dell’Asd Samurai Modica, la società di appartenenza di Flavia, figlia del maestro Rosario Sigona, vice presidente nazionale AIJJ, socio fondatore e direttore tecnico della Samurai, a trionfare nella gara regionale agonistica di Ju Jitsu.

I piccoli atleti hanno dato il massimo sul tatami in tutte e trenta le categorie in gara, divise per età e peso. Secondo gradino del podio per l’altra società modicana in gara, la Eragon del maestro Christian Pediglieri, seguita al terzo posto dalla Società Thapsos di Priolo Gargallo del maestro Gaetano Giambarresi, presidente del Comitato regione Sicilia AIJJ. Buon piazzamento anche per la Daiko Sport di Barcellona Pozzo di Gotto (Me) del maestro Sergio Salvaggio, che si è classificata quarta. Quinto posto, infine, per la palestra Atra di Siracusa diretta dall’istruttore Rebecca Testa.

La kermesse sportiva regionale è stata caratterizzata anche da dimostrazioni curate da diverse squadre che, con accademie e forme musicali, hanno evidenziato l’alta essenza dell’arte marziale del Ju Jitsu, facendo confluire le varie peculiarità dell’antica disciplina al Ju Jutsu moderno.

Anche quest’anno il ricordo della jutsuka Flavia, scomparsa prematuramente all’età di 20 a causa di una leucemia, è stato commemorato unendo la passione per uno sport dai sani principi, basato sulla conoscenza del sé e sul rispetto dell’avversario, all’informazione sulla prevenzione e cura delle leucemie, grazie alla ormai istituzionalizzata partecipazione della sezione Ail di Ragusa, pronta a supportare logisticamente e psicologicamente chi deve affrontare la malattia.

La passione di Flavia per l’antica e nobile disciplina marziale del Ju Jitsu la teneva quotidianamente sul tatami ad allenarsi e a occuparsi della crescita tecnica dei più piccoli, e questo anche nei momenti difficili in cui la malattia e la terapia le provavano il corpo e la mente. Un esempio di grande forza di volontà e attaccamento al Ju Jitsu e ai suoi principi, che ogni anno sono ricordati in occasione del Memorial da parte di chi Flavia l’ha conosciuta personalmente e la porta sempre nel cuore.

“In questa giornata a lei dedicata – hanno detto i suoi amici – il suo splendido e indimenticabile sorriso ci ha accompagnato durante tutte le gare”. Flavia, scomparsa mentre stava per conseguire la cintura nera, che le è stata attribuita alla memoria su volere del presidente nazionale AIJJ Quenza, domenica era nel cuore di atleti e tecnici che l’hanno conosciuta e apprezzata come persona e come sportiva.

Valentina Raffa