Economia Vittoria 19/03/2014 16:15 Notizia letta: 11853 volte

Al mercato di Vittoria il re è il datterino

Si vende a 3 euro e 50 al chilo
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Vittoria -  Periodo positivo per i prezzi al Mercato Ortofrutticolo di Vittoria. Re incontrastato, in questi giorni, il pomodoro datterino che, secondo quanto riportato nella mercuriale agricola , ieri  è stato venduto ad un prezzo minimo di  2,50 euro con picchi di 3,50 e, in prevalenza, a 3,20.

“Dopo qualche mese di buio- dichiara Giuseppe Sulsenti, componente del Cda della Vittoria Mercati- sembra ci sia una leggera ripresa. Ci dispiace non avere riferimenti oggettivi per confrontarci con gli altri anni, ma abbiamo creato la banca dati solo da sei mesi, ovvero da quanto abbiamo iniziato la nostra attività. Ci auguriamo che i prezzi più che positivi che stiamo registrando per il pomodoro, datterino soprattutto, ma anche altri, possano aiutare i produttori a recuperare almeno in parte i costi di gestione e quelli degli investimenti sostenuti dai produttori”.

“Siamo consapevoli che il periodo positivo riguarda in particolare il pomodoro- aggiunge il presidente della Vittoria Mercati, Emanuele Garrasi- ma c'è anche da valutare che proprio la coltivazione di pomodoro è prevalente in questo territorio. Nel tempo, infatti, il nostro territorio si è specializzato molto nella coltura del pomodoro e del ciliegino in particolare. Che il resto del mondo sia interessato alle nostre produzioni, poi- aggiunge Garrari- è dimostrato anche dal successo che sta riscuotendo la nostra app che permette di far conoscere i prezzi del mercato ortofrutticolo di Vittoria. Basti pensare che, in pochi mesi, ha raggiunto oltre 4000 accessi da tutta Europa e dagli Stati Uniti. Tutto questo ci fa ben sperare perché chi ha consultato i prezzi evidentemente è anche interessato alle produzioni del nostro territorio”. 

Molto meno rosea la visione di Filippo Giombarresi, presidente dell'associazione concessionari che dichiara: “purtroppo questo trend positivo si registra solo sui pomodori. I prezzi di zucchine e melanzane sono crollati e quello dei cetrioli si sono notevolmente abbassati.  La zucchina verde scura, addirittura, arrivano a non vendersi dato che viene pagata anche a soli  30 centesimi. Il prezzo alto che si registra per i pomodori, ed in particolare per il datterino, è frutto dell'aumento notevole della richiesta, a fronte della carenza di prodotto. Zucchine, melanzane e molti altri prodotti ortofrutticoli, di contro, vengono importati dai paesi che, più di altri, per noi rappresentano la concorrenza: Spagna e Nord Africa. Per quanto mi riguarda ritengo che questa sia ancora, purtroppo, una brutta annata e che il periodo nero stia continuando. Saranno ancora tanti, quindi, i problemi per le famiglie che vivono solo di agricoltura e che, in questo periodo di crisi globale, non possono nemmeno sperare di trovare con facilità percorsi alternativi”. 

Nadia D'Amato