Cronaca Modica 21/03/2014 12:06 Notizia letta: 3240 volte

Droga, il poliziotto arrestato tace

Processo per direttissima
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Modica - Processo per direttissima ieri mattino al tribunale di Ragusa per il 52enne Antonio Manno, il poliziotto di Senigallia, nelle Marche, aggregato da qualche tempo al Commissariato di polizia di Stato di Modica, arrestato nei giorni scorsi dai suoi colleghi di Modica e della Squadra mobile di Ragusa per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Il processo è stato rinviato a metà aprile. Il giudice ha accolto la richiesta avanzata dalla difesa, che ha chiesto tempo per la produzione di materiale probatorio.

Manno, a seguito di perquisizione domiciliare nell’abitazione in suo uso, ubicata nel quartiere di San Francesco la Cava, in pieno centro storico, era stato trovato in possesso di 175 grammi di marijuana già divisi in dosi di poco più di 10 grammi ciascuna e di un bilancino di precisione.

Si è difeso sin da subito la sera dell’arresto dinanzi ai colleghi e, successivamente, ha reiterato la stessa giustificazione davanti al giudice, sostenendo che quella droga fosse per uso personale, ma, vista la quantità, di certo non modica, i suoi colleghi la sera stessa del rinvenimento della sostanza psicotropa lo hanno dichiarato in arresto, sequestrando la ‘roba’.

Il blitz nella casa del poliziotto, che, per l’accusa, sarebbe divenuta un punto di riferimento per alcuni tossicodipendenti del territorio, è avvenuto dopo degli appostamenti da parte degli agenti di polizia nei pressi della casa in cui abita. I poliziotti hanno approfittato della presenza di una donna che stava bussando alla porta del loro collega per presentarsi dinanzi e procedere con la perquisizione domiciliare. Manno si è identificato, ma questo non ha fatto demordere i poliziotti dal procedere con la perquisizione in casa.

Per l’uomo il giudice del tribunale di Ragusa aveva disposto la misura restrittiva dell’obbligo della firma in Commissariato a Modica, tenendo in considerazione il fatto che fosse incensurato e tutta una serie di altre attenuanti. L’agente di polizia, che comunque avrebbe agito sempre fuori dagli orari di lavoro, è stato sospeso dal servizio.

Valentina Raffa
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