Cronaca Modica

Incendio doloso alla Sala del regno dei Testimoni di Geova

A Piano Ceci

Modica - Il luogo di culto dell’associazione Regno dei testimoni di Geova di Modica è stato dato alle fiamme. È certa la matrice dolosa dell’incendio che si è sviluppato venerdì sera in contrada Piano Ceci nella struttura adibita al culto.

Sono stati alcuni residenti della zona ad accorgersi dell’incendio che divampava all’interno dell’edificio e del fumo che si propagava velocemente a chiamare in soccorso i vigili del fuoco del distaccamento di Modica e la polizia del locale Commissariato.

Alle 21.10 i pompieri erano sul posto per cercare di domare le fiamme, sulle quali sono riusciti ad avere la meglio alle 22.57. La struttura ha subito dei danneggiamenti, ma per fortuna i vigili del fuoco sono intervenuti in tempo per evitare danni maggiori. L’incendio ha interessato alcuni divanetti sistemati in prossimità dell’altare e un armadio posizionato in un locale attiguo. Il calore prodotto dall’incendio dell’armadio e dai materiali contenuti al suo interno ha danneggiato una piccola porzione del solaio, e, a causa del fumo, si sono anneriti avvolgibili, tendaggi e muri.

La polizia del Commissariato di Modica, sul posto con la Digos e la scientifica, ha avviato le indagini per risalire agli autori dell’incendio, come anzidetto di certa matrice dolosa. E’ stata accertata, infatti, la presenza di diversi focolai all’interno della struttura. Sono già state sentite alcune persone e il presidente dell’associazione ha sporto denuncia.

Gli investigatori non tralasciano alcuna pista, malgrado quella estorsiva appaia improbabile data la non finalità di lucro dell’associazione proprietaria del luogo di culto. Potrebbe trattarsi di un attacco al culto professato nella struttura incendiata, o il rancore di qualche adepto deluso o, ancora, potrebbe avere agito qualche parente o amico che non gradisce il coinvolgimento del familiare o del conoscente. Ma si tratta soltanto di mere ipotesi. Niente, come detto, sarà tralasciato da parte degli inquirenti.

L’edificio, come ogni altra struttura religiosa non di attrazione turistica, non dispone di videocamere di sorveglianza, che avrebbero fornito un valido aiuto alla polizia per l’identificazione del o degli autori dell’incendio doloso.

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