Attualità Ragusa 24/03/2014 10:44 Notizia letta: 2024 volte

Il cortile siciliano, in teatro, a Ragusa

U curtigghiu ra paci
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Ragusa -  Un tuffo nei modi d’essere di una volta. Con il condimento di battute a raffica. E di una interpretazione genuina, quasi ruspante, che, più volte, in passato ha fatto la fortuna di una compagnia che, tra quelle presenti in provincia di Ragusa, vanta un’esperienza trentennale ed esibizioni sui palcoscenici di mezzo mondo. Il quarto appuntamento della rassegna “Teatro tutto da ridere”, promossa dall’associazione culturale Palco Uno, con la direzione artistica di Maurizio Nicastro, è stato accolto dal pubblico del Don Bosco con grande attenzione e, soprattutto, con estrema predisposizione alla spensieratezza e al rilassamento. Merito di una capacità di interazione sciorinata dai venti componenti de “La Giara” di Giarratana che con “U curtigghiu ra paci”, commedia dialettale brillante in due atti di Pippo Scammacca, sono riusciti a riportare sul palco un’opera interpretata per la prima volta oltre un decennio fa e mai più riproposta. “Il cortile, “u curtigghiu” – dice Caterino Puccio, capocomico della compagnia – diventa il pretesto per fare da cornice ai litigi, agli amori e alle incomprensioni tra i vari personaggi mentre sullo sfondo prende quota la rivalità tra due famiglie, i cui giovani rappresentanti si innamorano tra loro, eludendo convenzioni di ogni tipo, quasi come i Capuleti e i Montecchi, giusto per citare un esempio nobile. Il tutto in chiave ironica e con ricadute esilaranti che sono state molto apprezzate dai presenti, segno che il testo di Scammacca riesce ancora oggi ad essere molto coinvolgente anche perché trae dalla vita quotidiana esempi calzanti che, poi, riesce a tramutare in avvenimenti ricchi di verace umorismo”. Gli applausi finali da parte di un pubblico sempre più interessato a partecipare a rappresentazioni dialettali d’autore la dicono lunga sul successo di una rassegna teatrale che vivrà il quinto e ultimo appuntamento il 6 aprile. “C’è ancora, dunque – dice Maurizio Nicastro – la possibilità di prendere parte a un evento della rassegna che è in procinto di chiudersi con un bilancio nettamente positivo e con la consapevolezza che il teatro amatoriale continua a tenere e, anzi, risulta essere in continua evoluzione, offrendo agli spettatori quei momenti di spensieratezza che tutti ricercano. Due ore all’insegna del buonumore che, di questi tempi, non guasta mai”. Per informazioni 333.4183893.

Redazione