Attualità Modica 25/03/2014 12:06 Notizia letta: 1510 volte

Il Comitato Pro Tribunale di Modica: non ci sentiamo intimoriti

Interrogati dalla Digos
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Modica - Prosegue l’attività giudiziaria nei confronti del Comitato pro tribunale di Modica. “Non ci sentiamo intimoriti – dicono dal Comitato -. Proseguiamo nella nostra attività rispettando la legge”. La Digos, che già aveva sentito il portavoce, l’avv. Enzo Galazzo, sulle finalità, le attività svolte e in programma, ha sentito a sommarie informazioni, in maniera formale, un altro componente, l’avv. Carmelo Scarso. L’attività investigativa riguarda le ipotesi di reato di “violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario […], per impedirne in tutto o in parte, anche temporaneamente, o turbarne l’attività” e “interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità”.

“La situazione sta assumendo contorni grotteschi – dicono gli avv.ti Galazzo e Scarso in conferenza stampa al Comune -. La vicenda è preoccupante, non certo per il Comitato, che sta agendo in modo trasparente, mettendo per iscritto quanto fa e sporgendo denunce ai vari organi preposti”. Una denuncia è fioccata proprio sull’accaduto e seguirà un’interrogazione parlamentare della sen. Venera Padua. Le deputate del M5S Lorefice e Marzana, assenti per motivi istituzionali, si sono dette vicine al Comitato.

“A destare maggiore stupore – dicono gli avv.ti Galazzo e Scarso – sono le domande poste all’avv. Scarso sulle forze politiche vicine al Comitato. Ma il punto è che si tratta di una battaglia che vede il sostegno trasversale di forze politiche che chiedono il rispetto della legge che impone il taglio dei tribunali puntando al risparmio, mantenendo o migliorando l’efficienza del servizio giustizia. Finora è stato fatto il contrario. Ovvero, si prevede una spesa maggiorata di 2 milioni di euro l’anno, cui si aggiunge il costo dell’adeguamento dei locali, e, sul fronte giustizia, si è registrata confusione che riguarda non solo l’amministrazione ordinaria della giustizia, quanto pure il rispetto delle norme di sicurezza per utenti e lavoratori”.

Questo, unito alla denuncia di inutilizzabilità del palazzo ex Ina per uffici giudiziari, perchè a destinazione turistico-ricettiva, compone una denuncia recapitata al Ministro della Giustizia e al presidente della Regione. Quanto a quest’ultimo, che ha ribadito la sua disponibilità a sostenere gli oneri del mantenimento del tribunale, il Comitato auspica che formalizzi il suo impegno per iscritto e incontri il nuovo Ministro. Il sindaco ha garantito che il Comune è disposto a mantenere le spese necessarie per il tribunale.

Valentina Raffa
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