Cronaca Palermo 26/03/2014 10:23 Notizia letta: 21094 volte

Le minorenni palermitane, nude su Whatsapp

Indaga la Procura dei Minori
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/26-03-2014/1396117588-le-minorenni-palermitane-nude-su-whatsapp.jpg&size=500x500c0

Palermo - La Procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta sui video hard girati coi telefonini da un gruppo di studenti di due licei palermitani e diffusi tramite whatsApp. Analogo procedimento è stato aperto dalla Procura per i minori.
Di uno dei video sono protagonisti una sedicenne e un diciottenne: da qui la competenza della Procura. Nell'altro un minorenne e due quindicenni: e su questo indagherà la Procura dei minori. Sulla vicenda ha aperto un'inchiesta la polizia postale dopo la denuncia dei responsabili delle scuole frequentate dai ragazzi.
Tra le ipotesi di reato che potrebbero configurarsi ci sono la creazione, la detenzione e la diffusione di materiale pedopornografico. Non è esclusa la violenza sessuale, reato che si prospetta se uno dei protagonisti è minore di 14 anni, età al di sotto della quale la legge presuppone la violenza anche se il minore è consenziente. La polizia postale avrebbe già individuato alcuni dei responsabili tra cui il diciottenne al centro di uno dei video incriminati. I video, girati con gli smartphone, ritrarrebbero alcuni studenti di un liceo linguistico e di un liceo artistico palermitani che fanno sesso. I filmini girano da alcuni giorni sulle linee di whatsApp e chat e sono stati consegnati venerdì scorso da alcuni genitori alla polizia postale. Papà e mamme sono preoccupati per i figli che potrebbero rischiare una incriminazione per detenzione e scambio di materiale pornografico. Nelle scuole palermitane, frequentate dai ragazzi ripresi nei filmati, tutti conoscono i protagonisti della vicenda, che sarebbero minorenni e che fanno parte di una comitiva che trascorre il sabato pomeriggio al Giardino Inglese, una villa al centro di Palermo. Sabato scorso una mega rissa, cominciata in via Emanuele Notarbartolo davanti ad una sala giochi dove si danno appuntamento decine di giovani, è stata sedata dall'arrivo di carabinieri e della polizia che in massa ha fermato decine di ragazzi che avevano preso di mira due coetanei tra cui, forse, quello che aveva diffuso i video. La rissa si è poi spostata al Giardino Inglese. Un ragazzo è finito all'ospedale di Villa Sofia, con contusioni ed escoriazioni.
Secondo il tam tam sui social network una ragazzina per la vergogna si sarebbe cancellata da Facebook per non subire pesanti apprezzamenti e minacce su internet.
Chi ha visto i filmati ha riferito che gli "attori", forse ubriachi, guardano anche nell'obiettivo: sono ripresi in una toilette di una discoteca, poi in una camera da letto.
La polizia postale di Palermo offre alcuni consigli su come comportarsi nel caso in cui si venga in possesso di filmati, dove sono coinvolti i minori che compiono atti sessuali. «L'unico consiglio possibile, qualora si ricevano video con questo contenuto - ha spiegato il dirigente Vincenzo Macrì - è quello di rivolgersi immediatamente ai genitori e con la loro assistenza cancellarlo. Il riceverlo non costituisce reato, perché si è parte passiva, ma nel momento in cui viene visualizzato e ci si rende conto che ha un certo contenuto, bisogna immediatamente cancellarlo perché - conclude il dirigente - la detenzione, se consapevole, a sua volta costituisce reato».

La Sicilia
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1512997998-3-pirosa.gif