Cronaca Modica 29/03/2014 18:28 Notizia letta: 4250 volte

Paziente cacciata dall’ospedale? Aperta un’inchiesta


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La replica dei medici
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Modica - “Cacciata violentemente da un "medico" del reparto di Ortopedia per cedere il posto a un'altra paziente”. È la denuncia di una docente modicana in pensione, Antonella Monaco, che si è rivolta al Movimento provinciale a difesa del cittadino per lamentare un trattamento poco ospitale al Maggiore di Modica.

Il direttore sanitario, dott. Piero Bonomo, ha sottolineato che si tratta di una procedura standard quella di far posto a casi più urgenti, spostando un paziente che è in possibilità di farlo, ma sui modi utilizzati per chiedere alla signora il posto sta già cercando di fare luce. Ha chiesto, infatti, una relazione al medico che si è occupato del caso, sì da confrontarla con la versione della paziente, che ha sporto reclamo all’Urp.

La Monaco si trovava in ospedale il 25 marzo scorso perché operata a un braccio per una frattura scomposta metaepifisiaria distale radio sinistro. L’intervento è perfettamente riuscito ma per la signora è stato brutto il risveglio post operazione, nonchè l’impatto col medico del reparto. “Il risveglio è stato traumatico – scrive la docente al Mdc - ma accudita da parenti e amici ho cercato di superare il momento. Intorno alle 23 vengo cacciata violentemente  da un "medico" di Ortopedia,  che con modi incivili pretende il mio letto perché deve ospitare un'altra paziente. Al mio diniego e incurante del mio stato di disagio post-anestesia, mi intima di dimettermi e, ricevendo ulteriore rifiuto, mi toglie il letto lasciandomi attonita nella stanza vuota. Sola, indifesa, violata nella dignità, con difficoltà ho raccolto le mie cose e a mezzanotte mi sono trasferita in Chirurgia dove non sono riuscita a dormire perché scioccata e agitata”.

La Monaco è ormai tornata a casa “ma – dice - sento il peso dell'umiliazione subita”. Il direttore sanitario ha confermato come quella sera si siano presentati due casi gravi, di cui uno relativo a una paziente che aveva bisogno di costante monitoraggio, perché, oltre a una frattura aveva problemi vascolari. Questo, certo, non giustifica l’eventuale sfratto in modi bruschi malgrado la docente avesse fatto presente che si sentisse male, ma come anzidetto, il dott. Bonomo sta verificando quanto accaduto. “Trasferire un paziente meno grave in altro reparto è una procedura standard, che applichiamo ogni giorno – dice il dott. Bonomo -. Ovviamente i modi utilizzati devono essere improntati all’informazione al paziente, per spiegargli i motivi della nostra decisione”. Purtroppo i posti letto anziché potenziati vengono via via tagliati e si deve procedere spostando i pazienti.

Il Mdc sostiene che “il giorno dopo l’accaduto la signora non sia stata ricevuta dal dott. Bonomo”. Questi ribatte che non si trovava in ospedale e che mai si è rifiutato di ricevere qualcuno, informando che anche la docente concorda con questa versione.  Il direttore sanitario aggiunge, infine, che avrebbe dovuto ricevere il Mdc ieri alle 8.30, ma che nessuno si è presentato all’appuntamento. 

Valentina Raffa