Attualità Ragusa 01/04/2014 14:24 Notizia letta: 3816 volte

Il servizio civile alla Fondazione San Giovanni

Attività rivolte ai bambini
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Ragusa - Questa mattina nella sede della Fondazione San Giovanni Battista si è tenuto il primo incontro per i ventidue giovani impegnati nel progetto di Sevizio civile “Passo passo”. Da oggi, per un intero anno i ragazzi selezionati offriranno il loro operato in diverse parrocchie della Diocesi di Ragusa, attraverso attività rivolte ai bambini e ai giovani.

Un incontro di formazione che ha previsto anche il saluto e un augurio speciale da parte del Presidente della Fondazione San Giovanni Battista, Tonino Solarino.

“Questi ragazzi – spiega Solarino - hanno superato nei mesi scorsi la fase, non sempre piacevole, della selezione. Da questo momento, però, si cambia genere narrativo. Adesso si parte con la fase stimolante della formazione, della relazione e delle attività sul campo. Vorrei che all’interno di questo gruppo si creasse una buona relazione di vicinato in grado di rendere proficue tutte le attività previste dal percorso di servizio civile. Auguro ai nostri ragazzi che questa esperienza non sia consumata come tante altre, ma che ne venga gustato a pieno il sapore. Inoltre un pensiero ai giovani che incontreranno nelle parrocchie durante lo svolgimento delle attività: che possano riconoscere in ognuno di loro, un adulto significativo. L’augurio per tutti è di avere la capacità di trasmettere una luce nuova in tutto ciò che si fa e in ciascuno dei luoghi dove si svolgerà il servizio”.

“Questi dodici mesi – spiega Domenico Leggio, selezionatore e formatore per il Servizio Civile – vedranno i nostri giovani protagonisti di un’esperienza importante. I ragazzi impiegheranno il loro tempo per creare circuiti di benessere per tanti altri giovani inseriti all’interno delle parrocchie. Le domande sono state oltre 220 e i selezionati solo i 22 oggi presenti. Dunque questi volontari in servizio hanno una grande responsabilità, non solo per la delicatezza del ruolo che svolgeranno, ma  anche nei confronti di chi, altrettanto valido, non è rientrato nella graduatoria. Durante questo anno, oltre al servizio è prevista una formazione generale e una specifica su molteplici aspetti: gestionali, normativi, relazionali”.

I ragazzi del Servizio Civile, provenienti da diversi comuni della Diocesi di Ragusa, si mostrano pronti ed entusiasti di partire per un’avventura che comunque, sanno bene, li cambierà.
“Non vedevo l’ora – spiega Ester Occhipinti – che questo anno di attività e formazione avesse inizio.  Desidero mettermi alla prova con i bambini e con i giovani che ancora non conosco. Il mio approccio a questa esperienza è di grande umiltà, vorrei dare tanto ma anche imparare tanto”. Le fa eco Alessia Cassiba: “Ho scelto il servizio civile perché è un’esperienza completa che prevede momenti di confronto e di crescita diversi. A me piacciono molto i bambini e spero di imparare molto sia da loro, che dai formatori”. “Io vorrei fare un augurio a noi tutti – afferma Miriam Giacomarro – Sarebbe splendido riuscire a trasformare in azioni concrete il nostro entusiasmo”.
“Il progetto “Passo passo” della Fondazione San Giovanni Battista – conclude Jenny Campagnolo, formatrice e addetta al monitoraggio per il Servizio civile - oltre alla selezione e alla formazione di cui già si è parlato, prevede anche attività di comunicazione, ricerca e monitoraggio. La nostra equipe, dunque, sarà a fianco di questi giovani per tutta la durata del servizio”.