Cronaca Ispica 01/04/2014 15:13 Notizia letta: 3161 volte

Il canile abusivo, a Ispica

70 i cani ospitati
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Ispica -  Eccoci alle solite. Un canile “fai da te”, messo su da privati di buon cuore, armati delle migliori intenzioni, ma impossibilitati a portare avanti una 70ina di cani. La nuova denuncia su questa vicenda già nota è di Legambiente, Circolo Sikelion, di Ispica, che parla di “uno scempio ambientale e, prima ancora, sociale”.

“Due coniugi, appena fuori dal centro urbano ispicese, hanno messo su un “canile fai-da-te” che opera, da anni, in difetto delle autorizzazioni di legge e al di fuori da qualsiasi sistema di controllo pubblico che ne assicuri l’idoneità strutturale e igienico-sanitaria – dice il Circolo Sikelion -. Le insistenti proteste dei vicini, nel 2011, indussero l’Enpa a premere per un intervento dei Nas e dei veterinari dell’Asp. Furono rilevate irregolarità, dalla non microchippatura di numerosi esemplari a violazioni delle norme igieniche che condussero al sequestro dell’area. Da allora la situazione non pare essere significativamente migliorata”.

Il dramma è proprio questo. Dopo l’intervento dei Nas, l’area fu bonificata a spese del Comune, che dovrà rivalersi sui coniugi, ma, stando alla denuncia di Legambiente, ad oggi nella proprietà ci sono ancora circa 70 cani e decine di gatti. I volontari, nel tempo, hanno denunciato la morte per stenti e fame di parecchi animali, visto il divieto di cibarli con carcasse e l’impossibilità economica dei coniugi a sfamarli in altro modo. Alcuni volontari hanno messo su delle raccolte di cibo. “Non è giusto, e soprattutto non è sicuro, che la gestione di un numero tanto elevato di animali gravi esclusivamente sulle spalle di due privati cittadini – dice Josè Bellisario, referente del settore Animali –”.

Il sindaco, Piero Rustico, fa sapere che “prima è stata fatta la bonifica di rifiuti speciali, per lo più ossa di animali. È seguita un’ordinanza che ha dato un tot di tempo ai coniugi per eliminare il concentramento di cani. Ciò in parte è avvenuto – dice -. In mancanza di adempimento totale, dobbiamo provvedere anticipando le spese. Abbiamo preso accordi con l’Enpa, che trasferirà i cani al Nord”. Il Comune si farà carico del costo del viaggio e del pagamento di una retta giornaliera per un periodo di tempo. “Sarà più conveniente – dice Rustico – che portare questi cani al canile convenzionato”.

Valentina Raffa