Attualità Ragusa 02/04/2014 16:49 Notizia letta: 3528 volte

Quel semaforo di via Germania

All’angolo con via Fieramosca
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Ragusa -  Soltanto io avrò segnalato il problema, anche su queste stesse colonne, almeno mezza dozzina di volte. E altri colleghi hanno fatto lo stesso. Per tacere delle decine e decine di cittadini che sui social network e anche più direttamente (per esempio scrivendo ai vari sindaci che negli ultimi dieci anni si sono succeduti) hanno fatto presente al Comune che la situazione oltre che incresciosa è diventata anche pericolosa.

Si tratta del “celeberrimo” semaforo installato all’incrocio tra la via Ettore Fieramosca e la via Germania, nella elegante semi-periferia Sud della città capoluogo di provincia.

L’apparecchiatura regola, o dovrebbe regolare, il traffico automobilistico in ingresso ed uscita alla città, considerato che da quella strada ci si incanala per il mare, per Santa Croce Camerina e per Catania. In certe ore della giornata il flusso è davvero notevole. Il semaforo appare funzionale, nonostante sia una sorta di sopravvissuto nella città delle cento rotatorie dipasqualiane. Ma a farlo diventare pericoloso è il comportamento di alcuni (un tempo pochi ed oggi sempre più numerosi) automobilisti che con una manovra semplice quanto azzardata (e fuorilegge) mettono a serio rischio la loro e l’altrui incolumità.

Molto semplicemente si tratta di questo (e speriamo che l’immagine che proponiamo sia sufficientemente chiara ai forestieri, chè ai ragusani è chiarissima): all’incrocio tra le suddette strade ci si deve incolonnare in attesa del semaforo verde. Esistono due corsie per ciascun verso di marcia: una destra per andare a destra e dritto, ed una a sinistra per andare esclusivamente a sinistra. L’avverbio è fondamentale per l’economia del nostro discorso ma sopratutto per gli effetti del codice della strada. Accade sempre più spesso che automobilisti indisciplinati (ed io aggiungo incoscienti) alla vista della luce rossa del semaforo non si incolonnano dietro le altre auto nella corsia a destra, ma vanno in quella di sinistra aspettando il verde e poi scattare comunque nella direzione errata. Chi è correttamente incolonnato e si vede superato dal furbo di turno il più delle volte tende a non farsi superare, accelerando più del dovuto (e poi dipende dalla sua auto e da quella del furbastro). Chi ha fatto il furbo si rende conto che da quella situazione deve togliersi il più presto possibile anche perché nel frattempo arriva il flusso di auto nel senso opposto. Insomma, è inevitabile la tensione e l’incidente è dietro l’angolo.

Ora, al di la dell’educazione civica (in questo caso stradale), è mai possibile che i Vigili Urbani non abbiano mai pensato di posizionarsi, una tantum, nei pressi di quell’incrocio per evitare tale disdicevole comportamento diventato purtroppo una abitudine? Se anche qualche volta i caschi bianchi si siano preoccupati di farlo, è evidente che non è servito, non è stato sufficiente. Vorrà dire che una pattuglia dovrà stare più tempo nei pressi dell’incrocio e nel caso si potrebbe cominciare a pensare ad una telecamera che registri le immagini e possa quindi essere utilizzata per multare chi non rispetta le regole. Alla lunga, i furbi seriali vedrebbero ridotte moltissimo le loro finanze a causa di multe salate comminate dal Comune di Ragusa (che al contrario vedrebbe rimpolpate le proprie casse, ma scopo del mio articolo non è l’aspetto economico). Si deve fare qualcosa, e se il Comandante del Corpo di Polizia Municipale dovrà essere sollecitato in tal senso dovrebbe essere il Sindaco a farlo (se vuole, anche per il tramite dell’assessore delegato alla Polizia municipale). A noi cittadini – almeno a quelli che ci incolonniamo per poi maledire il solito furbacchione che ci sorpassa – interessa un prossimo intervento che ponga rimedio alla manifesta irregolarità di tanti che, ed è la cosa molto importante, mettono a repentaglio la loro e l’altrui incolumità.

Saro Distefano