Attualità Noto 03/04/2014 21:22 Notizia letta: 2152 volte

Un impianto termodinamico nel cuore Unesco del Val di Noto. Granata: Follia


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Specchi alti 9 metri per produrre energia
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Noto - Un mostro tecnologico, con specchi alti nove metri nella zona a maggiore vocazione vitivinicola di Noto, nella zona tampone Unesco. 

Fabio Granata, Green Italia, ha tenuto una conferenza stampa, ieri a Noto, per dire il proprio no all'impianto di produzione energetica in contrada Bonivini: "No all'impianto industriale termodinamico in Contrada Bonivini:il territorio ha scelto un altro paradigma".
"Vigneti, importanti cantine, strade del vino, turismo rurale, paesaggio e muretti a secco: questo è il SudEst e questo il suo modello.
Un modello su cui in tanti hanno puntato e che è basato sull'anima dei luoghi e sulla loro specificità e integrità: per questo l'impianto industriale termodinamico deve trovare altre allocazioni e non deturpare il paesaggio con pali altissimi, emissioni rumorose e specchi che potrebbero risultare devastanti anche per i flussi migratori dei volatili delle vicina area di Vendicari.
Così come anni fa abbiamo salvato e difeso il territorio dalle trivellazioni oggi porremo in essere ogni azione politica per salvaguardare un modello scelto e voluto dal territorio da investimenti incompatibili.
Reclameremo un intervento immediato da parte della Regione sia sotto forma di tutela paesaggistica sia sulle autorizzazioni poiché queste ultime non possono essere equiparate a quelle per il solare poiché in questo caso parliamo di un vero e proprio impianto industriale". 

Redazione
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