Appuntamenti Marzamemi 04/04/2014 18:55 Notizia letta: 1833 volte

Funkurlo, il primo album della band Il Jullare

Hip hop
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Marzamemi - Sarà presentato domenica alle 18 al “Liccamuciula” di piazza Regina Margherita a Marzamemi il primo album “Funkurlo” della band pachinese “Il Jullare”, formata da Marco Sigarivoce e testi, Marco Musumecichitarre,Piero Cappittabasso,Marco Calìcampionamenti, effetti, sequenze e arrangiamenti. 

Otto tracce e 33 minuti, un disco intriso di elettro, funk, hip hop. «E’ il prodotto dei nostri sforzi musicali degli ultimi anni – hanno detto i quattro -, ma non è un album tematico. Il nostro urlo che trova sfogo, la voglia di comunicare il nostro punto di vista sul mondo. Uno sfogo liberatorio».  L’album contiene una alternanza di brani, alcuni nati dalla nuova formazione ed altri già esistenti che negli anni si sono evoluti musicalmente. «I miei testi – ha raccontato Marco Sigari -, nascono dalla voglia di esprimere quello che ho dentro. Sono quasi tutti autobiografici, sono le mie storie personali di vita. Parlo dei miei amori, e delle mie incazzature contro le avversità che ci investono ogni giorno». Le influenze stilistiche sono legate a doppia trama a blues, funk, rock ed elettronica applicata allo strumento. «Non abbiamo capito che stile è – ironizza il chitarrista, Marco Musumeci - ma c’è una parte fondamentale di elettronica che si unisce in modo vibrante ed equilibrato agli strumenti tradizionali, chitarre e basso, che vengono suonati in maniera non convenzionale». Dietro alla voce e gli strumenti c’è un tecnico del suono. «La struttura – ha aggiunto Marco Calì -, è basata sull’elettronica e sul campionamento, sui groove che colmano l’assenza della batteria».

Testi in cui emerge una spontaneità con cui non si può non fare i conti. Parole così semplici da risultare scomode.

«Il Funk dell’isolano – Marco sigari parla dei suoi testi -, (è in lavorazione il video girato dal regista Francesco Maria Attardi), è uno dei primi testi incazzati. Parla del mio stile e del mio modo di esprimere ciò che sento, nonostante possa sembrare penalizzante crescere in un paesino confinato nella periferia d’Europa. Così anche in Adesso senti, in cui emerge in maniera quasi provocatoria la nostra voglia di far sapere che dal buco del culo del mondo riusciamo a produrre un funk da urlo. Acqua dalla luna, un brano che ha già fatto la nostra storia, parla di una mia relazione d’amore finita male. L’ho scritta e messa in rima – Sigari ricorda ogni particolare dei suoi componimenti - sul cesso mentre cagavo. Non è un pezzo incazzato ma un groove in cui si sente tutta l’elettronica. In Vampiro racconto la mia atavica passione per Batman, però andando ad analizzare il lato umano del personaggio. Nella traccia Forza picchia duro ho parlato con la mia vita, sfidandola a “picchiare sempre più duro”, perché io sono rimasto sempre qua ad attenderla. Adesso solo calore è un brano scritto dopo una crisi depressiva personale, mentre in Stilesi parla di musica. L’ho scritta dopo aver letto un libro sulla biografia di Bruce Lee, io descrivo quello che ha fatto lui con le arti marziali: attingendo il meglio di ogni disciplina per fonderlo in un unico stile. La stessa cosa può accadere con la musica: non esiste uno stile, tutto può essere musica. Solo sabbia è un’altra storia d’amore finita male. Per questo brano è in lavorazione un video, ideato e girato da noi stessi, con la collaborazione di Andrea Assenza in cui interpretiamo in chiave ironica il dramma della fine di un rapporto. Volevamo raccontare con un video divertente un episodio triste»

Redazione
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