Lettere in redazione Scicli 04/04/2014 18:03 Notizia letta: 2341 volte

La cura degli spazi urbani, a Cava d’Aliga


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Riflessione sulle borgate
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Scicli - Qualche giorno fa mi sono recata in compagnia di amici a prendere un gelato nella ridente Marina di Ragusa. Con piacere notavo la cura degli spazi urbani e il decoro cittadino, tenuti in ordine come fossimo d’estate. Oltre noi, svariati cittadini del luogo e anche un cospicuo numero di turisti, intenti a godere del bel lungomare nei loro calzoncini corti. Un paio di giorni dopo mi sono recata invece a Cava D’Aliga e con mio dispiacere ho trovato una scena ben diversa, che purtroppo si ripete puntualmente nelle borgate del litorale sciclitano, non solo d’estate ma anche - e soprattutto - nelle altre stagioni: aiuole abbandonate a se stesse, sabbia ammonticchiata agli angoli dei bastioni, sterpaglie che crescono qua e là, rifiuti nella spiaggia. Il solito triste far west, dove pare chiaro il disinteresse delle istituzioni. Eppure è evidente che la forza di Scicli non è solo nelle sue architetture barocche del centro, già patrimonio dell’umanità, ma anche nei circa 20 km di coste che il Comune possiede e che dovrebbe gestire in maniera saggia per la fruizione dei cittadini e dei turisti non solo in estate ma anche in quei periodi autunnali e primaverili che le nostre latitudini consentono a pieno. Spesso questi periodi sono anche i preferiti dai turisti nordici, poco avvezzi alle temperature estive e pertanto portati a viaggiare di più in altri momenti. Perché non pensare allora, in questi periodi di magra, a incrementare, ad esempio, il turismo in moto? Vero è che le strade non sono in ottime condizioni ma un amante delle due ruote paga volentieri questo scotto se il premio è stare in sella alla sua moto e viaggiare agilmente per l’isola a scoprirne i panorami mozzafiato: prova ne è che gli unici due turisti a Cava D’Aliga quel giorno fossero due motociclisti inglesi! 
Certo, parlare di investimenti in periodo di crisi pare assurdo ma altrettanto assurdo sarebbe non investire in questo settore in un momento in cui Scicli e tutto il territorio ibleo godono di un’ottima visibilità a livello nazionale e internazionale, merito delle eccellenze in campo di accoglienza e non solo che sono apparse nei mesi scorsi su svariate testate di ampio respiro. Perciò incito gli organi competenti a farsi carico del ripristino del decoro urbano a Scicli e nelle borgate e a mantenerlo tale tutto l’anno, così da arrivare preparati quantomeno alla Pasqua e risanare l’immagine di Scicli, specie in un momento in cui spregevoli atti mafiosi tendono ad eclissarla.

Laura Tomasello
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