Attualità Modica 07/04/2014 20:58 Notizia letta: 2762 volte

Scene da Il Paraninfo al Garibaldi: un successo annunciato

La compagnia dell’Orso
http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/07-04-2014/scene-da-il-paraninfo-al-garibaldi-un-successo-annunciato-500.jpg

Modica - Saranno trascorsi almeno vent’anni da quando la celebre commedia “Il Paraninfo” di Luigi Capuana fu rappresentata dall’allora Compagnia del Teatro del Vicolo di Modica per la regia di Giorgio Sparacino replicando ben 137 volte in tutti i teatri della provincia di Ragusa. A distanza di tanti anni un nuovo allestimento con le scene più rappresentative della pièce è tornato sulla ribalta modicana, questa volta diretto e interpretato da Saro Spadola e dalla Compagnia dell’Orso. Gli attori [fra i quali alcuni  che recitarono anche nella precedente rappresentazione,ndr]: Margherita Sortino, Assunta Adamo, Katia Cannata, Ornella Fratantonio, Fatima Palazzolo, Saro Spadola, Nino Ruta, Orazio Giannì, Marcello Sarta, Marcello Bruno, Carmelo Pace, Carmelo Cavallo alla fisarmonica, Linda Cavallo solista, hanno brillato dimostrando grande bravura e professionalità e regalando al pubblico del Teatro Garibaldi una delle commedie più divertenti del teatro dialettale siciliano, il cui copione l’autore Capuana redisse in vernacolo catanese ricavandolo da una delle sue novelle in lingua.

Al centro della rappresentazione, le imprese di Don Pasquale Minnedda alias Saro Spadola, incorreggibile sensale di matrimoni o meglio di “incocchiamento sociale”, che al nostro però procurano più guai che riconoscenza: tanti infatti i suoi matrimoni combinati e non troppo riusciti, come gli fa notare la saggia moglie Donna Rosa, alias Margherita Sortino, cercando di dissuaderlo, ma per Don Pasquale la sua è una vera e propria missione in barba ad anatemi, malocchi e scongiuri che puntualmente gli lanciano addosso i malcapitati. Commedia ricca di risvolti sociali ed umani, micro-mondo catanese e provinciale, ritratto divertito e al contempo critico della Sicilia del tempo quando i matrimoni combinati erano una pratica assai diffusa e tuttavia il lieto fine proposto dal verista Capuana premia il sentimento a dispetto degli interessi; così le sorelle Matamè benché bruttine ma danarose possono coronare il loro sogno d’amore grazie alle macchinazioni del paraninfo Don Pasquale, gigione che primeggia in verve e sagacia abilmente interpretato dall’attore Saro Spadola qui in veste anche di regista.

Un successo annunciato che ha fatto registrare al Teatro Garibaldi il tutto esaurito, segno indiscutibile della “fame” di cultura che si respira in città e soprattutto delle potenzialità di molti nostri attori modicani che non facendo gli attori di mestiere nulla hanno da invidiare ai professionisti.

Nella foto, Carmelo Pace, Saro Spadola, Marcello Bruno.

Giorgia Frasca Caccia