Attualità Santa Croce Camerina 08/04/2014 22:58 Notizia letta: 3702 volte

Dopo Delrio, i Forconi incontrano Franca Iurato

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Santa Croce Camerina -  Il popolo dei “Forconi” ha incontrato ieri mattina il sindaco di Santa Croce Camerina, Franca Iurato. Il vertice apre la serie di incontri che il movimento, come componente del “Comitato contro le aste” intende organizzare con i sindaci di tutti i comuni iblei allo scopo di raccogliere il loro sostegno. Per cambiare il sistema delle aste giudiziarie, infatti, è necessario innanzitutto modificare la legge.

“Prima di entrare nel merito- si legge in una nota- abbiamo ritenuto esprimere solidarietà e vicinanza per il vile atto intimidatorio di cui è rimasto vittima un dirigente del comune; subito dopo si è esaminato l'andamento negativo dell'annata agraria, che non fa altro che acuire i già pesanti problemi che attanagliano il comparto agricolo. In considerazione di ciò, la rappresentanza dei “Forconi” ha chiesto al Sindaco una presa di posizione chiara e netta di supporto nei luoghi e nei modi opportuni al fine di rappresentare la questione. Il Sindaco non si è mostrato precluso ad una analisi della stessa, avendo cura di evidenziare che tale situazione nell'ambito della comunità ove opera è di fatto degna di analisi e che si è trovata in più casi a fronteggiare criticità similari di cittadini che si sono rivolti a lei, pur non disponendo di strumenti idonei a soddisfare le loro esigenze. Siamo veramente compiaciuti dell'incontro e della sensibilità esternata dal Sindaco alla quale va la nostra solidarietà perché consapevoli che i primi cittadini sono stati lasciati soli sul territorio. Faremo questo passaggio in tutti i comuni per esortare i Sindaci ad affiancarsi alla nostra lotta. A tal proposito vogliamo ringraziare il Sindaco di Vittoria per la vicinanza manifestata nei giorni scorsi con un documenti ufficiale. Anche a lui abbiamo già chiesto un incontro. Siamo altresì convinti che la lotta iniziata abbia un valore alto di denuncia del massacro sociale in atto, saremo là dove è necessario per difendere le famiglie e le imprese, ove ve ne siano i presupposti, convinti che non consentiremo un altro caso Guarascio”. 

Nadia D'Amato