Cronaca Comiso 09/04/2014 13:22 Notizia letta: 4731 volte

Furti di cavi di rame Enel, a Pedalino

ladri inseguiti dalla Polizia
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 Comiso - Continuano le attività di controllo da parte della Polizia di Stato nei confronti di soggetti di etnia rumena presenti sul territorio ipparino e dediti alla commissione di furti di rame. Ad essere presi di mira, in particolare, cavi elettrici dell'Enel e quelli delle compagnie telefoniche. Una situazione che crea enormi disagi a quanti risiedono o lavorano nelle zone interessate dai furti e che restano a volte anche per settimane, senza luce o telefono.

Ieri sera, intorno alle ore 21.30,  personale della Polizia di Stato di Comiso ha notato una Fiat Bravo nera ferma nella frazione di Pedalino. L'auto è stata subito riconosciuta dagli agenti in servizio perché in uso ad un noto pregiudicato rumeno.

Considerato che nella zona sono stati commessi furti alle diverse dorsali di media tensione elettrica dell’ENEL, che lì insistono e che sono assemblate con cavi intrecciati composti esclusivamente da rame nudo, gli agenti hanno avvisato i colleghi ed hanno immediatamente organizzato un servizio di appostamento per individuare gli eventuali autori del furto. Durante il lungo appostamento, durato sino alle 04.25 di questa mattina, i poliziotti hanno notato due persone che, salite in auto, si sono messe in movimento imboccando una strada sterrata che unisce la via XXV Aprile con la S.P. 30. La vettura era evidentemente carica dato che la parte posteriore era notevolmente abbassata rispetto alla norma.

Dopo qualche chilometro di pedinamento, i poliziotti hanno tentato di simulare un sorpasso per accertare chi fosse alla guida, ma l'uomo alla guida della vettura, riconosciuta l'auto civetta della Polizia, ha tentato di farli uscire fuori strada, urtando l'auto degli agenti per poi proseguire la fuga.  L'inseguimento è durato per alcuni chilometri durante  i quali gli agenti della Polizia di Stato hanno sparato numerosi colpi di pistola a scopo intimidatorio. La Bravo, poi, si è immessa in una strada sterrata. Durante la corsa i malviventi si sono buttati fuori dall'auto, ancora in movimento. Il mezzo è andato quindi a sbattere contro una Fiat Panda, di proprietà di un privato cittadino. I ladri sono quindi riusciti a scappare, facendo perdere le loro tracce, favoriti ancora dall’oscurità della notte.

All’interno della Fiat Bravo gli agenti hanno recuperato 450 kg di rame, raccolto in 13 matasse, che erano stati rubati proprio dalle dorsali della media tensione dell’ENEL. Il rame, rivenduto, avrebbe fruttato ai due malviventi circa 3.600 euro. Già in mattinata è stato contattato personale di quell’ente per poter restituire il rame rubato e permettere così di ripristinare l’energia nella zona interessata.  Da accertamenti effettuati lungo le dorsali ENEL interessate si è potuto accertare che il furto ha causato l’interruzione del servizio elettrico anche al depuratore delle acque reflue che si trova a Pedalino. Già interessato il Comune di Comiso per il ripristino della funzionalità dell’impianto considerato che la mancata depurazione dei liquidi causerebbe una immissione di acque non depurate sul territorio. Proseguono, intanto, le indagini per rintracciare gli autori del reato.

Redazione
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