Economia Ragusa 11/04/2014 08:08 Notizia letta: 3865 volte

Il diesel alla colza per le aziende agricole siciliane

Alta resa
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Ragusa -  Una resa del 40% sulla colza e del 32% sul lino. Sono questi i positivi risultati ottenuti dal progetto "Energie Naturali" che si è concluso ieri con il seminario finale. In provincia di Ragusa si è sperimentalmente prodotto biodiesel, dunque una fonte di energia alternativa ed ecosostenibile, spremendo i semi ricavati dalla colza e dal lino, coltivati sugli altipiani iblei attraverso quattro piattaforme dimostrative. Applicando le ricerche scientifiche e migliorando la fase di coltivazione, nei mesi scorsi si è dapprima proceduto alla raccolta mediante la trebbiatura e poi al recupero dei semi che sono stati spremuti per ricavarne un olio, opportunamente trattato, e trasformato in biodiesel. Il combustibile ecologico è stato poi usato sui mezzi agricoli delle imprese che hanno aderito al progetto “Energie Naturali” ammesso a finanziamento con D.D.G. n. 1050 del 22/08/2011 ai sensi del PSR Sicilia 2007-2013 Mis.124 - 1° sottofase. Risultati positivi presentati stamani durante il seminario conclusivo e che aprono nuove prospettive come spiegato sia dai docenti universitari Orazio Sortino e Claudio De Pasquale, che dagli agronomi Giorgio Gurrieri, Corrado Vigo (presidente regionale della federazione agronomi), e Franco Celestre. Quest’ultimo è intervenuto in rappresentanza di Prosea, capofila del progetto e riprendendo alcuni degli interventi dei relatori ha lanciato la proposta di attivazione di un consorzio tra imprese agricole per così implementare la produzione del biodiesel mediante l’acquisto delle macchine per la spremitura dei semi e per l’ulteriore procedimento di trans-esterificazione che permette di sostituire le molecole di glicerina con quelle di alcool. Discorso diverso, invece, per l’eventuale vendita del biodiesel all’esterno dell’azienda. Occorrerebbe infatti adeguarsi alle normative vigenti con l’applicazione delle relative accise. Per i produttori agricoli, grazie a questo progetto, si apre però una reddittività aggiuntiva perché potranno coltivare colza e lino affiancando questa produzione alle altre normali coltivazioni, ottenendo biodiesel da utilizzare sia come combustibile per i mezzi di trazione che per la cogenerazione all’interno dell’impresa, risparmiando così sui costi annuali in bilancio.

Redazione
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