Attualità Ragusa 12/04/2014 12:45 Notizia letta: 8 volte

Il Cristo morto a Ragusa

La processione, e il sudario
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Ragusa -  Il simulacro del Cristo morto, avvolto nel sudario, portato a braccia dai fedeli. Un momento intenso che non manca di suscitare grande commozione. Così come la richiesta di supplica rivolta alla Madre Addolorata. Con una carica di spiritualità e di fervore religioso che non ha eguali. Sono due degli atti più suggestivi che caratterizzano un rito la cui tradizione risale ai secoli scorsi. E che da qualche anno la confraternita di San Giacomo apostolo, a Ragusa Ibla, ripropone. Con una cerimonia carica di speciali significati. Un vero e proprio atto di devozione nei confronti dell’Addolorata in onore della quale, ieri pomeriggio, è stato celebrato il correlato Venerdì che, nel quartiere barocco, anticipa l’avvio delle cerimonie vere e proprie legate alla Settimana santa. Ieri, inoltre, la novità della partecipazione dei componenti della sottosezione di Ragusa dell’Unitalsi con alcuni dei loro assistiti. All’interno della chiesa di San Giacomo apostolo, nei Giardini iblei, sono stati numerosi i fedeli che si sono emozionati e che hanno manifestato il proprio dolore al passaggio del corpo martoriato di Gesù. In precedenza, il simulacro dell’Addolorata era stato sistemato ai piedi dell’altare. Qui, prima dell’avvio della funzione religiosa, in un cesto di vimini, sono state deposte, contenute ciascuna in un foglietto di carta, le suppliche e le preghiere da parte dei fedeli: richieste di intercessione per il bene dei propri cari. Inoltre, l’arciconfraternita ha messo a disposizione un fiore per ognuno. “E’ il segno che la Madonna ha voluto riservare – è stato spiegato durante il particolare momento religioso – a tutti coloro che oggi non hanno potuto essere presenti. Portate loro questo fiore e dite che lo manda la Madre di tutti”. E c’è chi questo fiore lo ha deposto sul corpo del Cristo morto, in segno di riverenza e di devozione. La “Settina dell’Addolorata” è un evento di totale devozione da parte dei componenti della comunità che hanno partecipato con notevole trasporto alle varie fasi della cerimonia. Padre Joseph Muamba Bulobo, sacerdote congolese, cappellano del Duomo di San Giorgio a Ibla, ha presieduto la santa messa, richiamando il dolore della Madonna Addolorata, precisando che “questo dolore, al giorno d’oggi, deriva dai nostri peccati, dalla discordia che anima i nostri cuori, la stessa discordia che ci impedisce di vivere in maniera tranquilla la vita in unione con Dio”. La Madonna Addolorata, ha chiarito padre Joseph, si dispera nel vederci affranti e alla costante ricerca di qualcosa di diverso dalla verità. La presenza dei componenti dell’Unitalsi ha reso la cerimonia più partecipata del solito.

Intanto, i riti della Settimana santa, a Ragusa Ibla, prendono il via domani. Il primo appuntamento è fissato alle 10,30 con la benedizione delle palme, ai Giardini iblei, e la processione verso il Duomo di San Giorgio dove si terrà la santa messa solenne. Sempre domani, nel pomeriggio, si terranno tre processioni da parte di altrettante confraternite. Alle 16,45, dalla chiesa dell’Idria, prenderà il via la processione della confraternita “Santa Maria Addolorata”. Alle 18,45, dalla chiesa della Maddalena, la processione della confraternita “Santa Maria Maddalena”. Alle 19,15, dalla chiesa dell’Annunziata, la processione con “Gesù alla colonna” della confraternita “Santissimo Rosario – Sciabica”. Ogni processione si recherà al duomo di San Giorgio per il fervorino eucaristico.

Redazione