Economia Catania 12/04/2014 23:46 Notizia letta: 4892 volte

Sicily, l’auto made in Catania, in grado di far fallire i benzinai

Fa 125 km al litro
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Catania - Un prototipo di vettura ecologica tutta "Made in Catania" parteciperà, dal 14 al 18 maggio prossimi, alla Shell Eco-Marathon 2014 che si svolgerà presso il circuito cittadino allestito sulle strade di Rotterdam, in Olanda, insieme con oltre 220 team di studenti futuri ingegneri provenienti da 24 paesi del mondo.
L'auto è stata messa a punto dall'EcoKatane Engineering Team, un gruppo di allievi di Ingegneria meccanica ed industriale dell'Ateneo catanese  (Emanuele Anastasi, Alessandro Andolina, Carmelo Barbagallo, Marco Falzone, Filippo Russo e Giuseppe Caruso) che saranno coordinati dal professor Rosario Lanzafame, ordinario di Macchine e Sistemi energetici, e dal team leader Daniele Consoli. Giusto sottolineare come, per la quarta volta consecutiva, gli studenti catanesi siano riusciti a superare le dure selezioni per partecipare ad uno dei più importanti progetti di formazione di Shell sulla mobilità sostenibile, la Shell Eco-Marathon, per l'appunto.
"Sicily", la vettura made in Catania, rappresenterà l'Italia durante una manifestazione nata per dimostrare come un consumo più oculato non significhi necessariamente una minore efficienza.
La "maratona" è infatti un evento di portata internazionale orientato a dare ai futuri ingegneri e tecnici del settore la possibilità di cimentarsi nell'esplorazione e nella sperimentazione di tecnologie e combustibili innovativi, in grado di fornire una risposta concreta alla necessità mondiale di creare forme di trasporto eco-compatibile.
I partecipanti sperimentano come gestire un progetto dall'inizio alla fine - dal design, agli aspetti finanziari, alla costruzione, al test sul circuito - e hanno l'opportunità di lavorare in team multidisciplinari, assieme ai colleghi. La competizione richiede infatti ai partecipanti svariate competenze accademiche, dalla matematica, alla fisica, alla meccanica alle macchine, all'informatica, al disegno tecnico, al marketing e al giornalismo. A ciò si aggiunge la ricerca di partner tecnici e finanziari che consente ai giovani partecipanti di misurarsi realmente sul lavoro, sugli aspetti tecnico realizzativi e di costruire contatti con le aziende, utili per il loro futuro.
Le squadre possono lanciare prototipi futuristici - veicoli semplificati per i quali l'unico vincolo di design è rappresentato dalla massimizzazione dell'efficienza e della minimizzazione delle emissioni - o veicoli così detti "Urban Concept" costruiti secondo i criteri convenzionali dei veicoli stradali, che dovranno poi percorrere una certa distanza in un tempo assegnato, per calcolare la quantità di energia impiegata. Lo schieramento dei veicoli offre una chiara indicazione di come i giovani scienziati e tecnici di oggi possano influenzare il trasporto di domani e i numeri sono da fantascienza: il record assoluto di percorrenza è di 3.836 km con l'equivalente energetico di un litro di combustibile tradizionale, raggiunto nel 2005 dal veicolo alimentato a idrogeno costruito dal team Svizzero Eth di Zurigo.
Il veicolo catanese è realizzato su telaio in tubi di acciaio al CrMo, lavorato mediante processi costruttivi raffinati quali saldature M. i. g., e carrozzeria realizzata artigianalmente in vetroresina.
Il motore è alimentato a combustibile liquido con cilindrata complessiva di circa 100 cm3, raffreddato ad aria con frizione meccanica e cambio di velocità a tre rapporti: è stato lungamente studiato al banco per ottimizzarne il rendimento, abbattere i consumi, ridurre gli attriti interni e garantire una buona affidabilità durante il funzionamento in gara. Ciò ha consentito di raggiungere il ragguardevole risultato di oltre 125 km percorsi con un solo litro di combustibile. Questo motopropulsore, considerando la leggerezza del veicolo con carrozzeria in vetroresina, massa di circa 150 kg e di una velocità minima imposta di 30 km/h, può garantire lunghe percorrenze con bassissimi consumi specifici di combustibile.
La parte meccanica è stata costruita presso la Serra Autoracing, un'azienda convenzionata con l'ateneo per lo svolgimento di tirocini formativi, mentre i lavori di carrozzeria sono artigianali, realizzati in tempi brevissimi da Consoli e Anastasi. In poco più di un mese, i due componenti del team sono riusciti a realizzare la carrozzeria da uno stampo e a verniciarla, impiegando attrezzatura non professionale e avendo a disposizione fondi economici limitati.
La presentazione del prototipo è stata fatta nell'aula magna della didattica d'Ingegneria, nell'ambito dell'iniziativa "Red Bull on Stage".

Redazione
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