Appuntamenti VIttoria 15/04/2014 16:20 Notizia letta: 2794 volte

Presentata l’edizione 2014 del dramma sacro a Vittoria

La regia è di Massimo Leggio
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Vittoria - “Stiamo lavorando alla Fondazione del Dramma Sacro”. Parola di Don Vittorio Pirillo, arciprete della Basilica di San Giovanni Battista di Vittoria. “Ci stiamo muovendo – afferma – in questa direzione, attraverso l’attenta disamina di un progetto”. Pirillo è intervenuto stamattina, alla Fondazione “Lina Secolo” di Vittoria, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Dramma Sacro e della Resurrectio. Hanno partecipato anche Piero Gurrieri, assessore alla Pubblica Istruzione di Vittoria; Massimo Leggio, direttore artistico del Dramma Sacro; Vittorio Campo, presidente della Congregazione del Santissimo Crocifisso; Giovanni Macca del Comitato di San Giovanni Battista; Andrea Traina, aiuto regista del Dramma Sacro.

Il Dramma Sacro va in scena venerdì 18 aprile 2014, alle 20.30, in Piazza Sei Martiri (Calvario) a Vittoria.

Per Don Vittorio Pirillo, “il Dramma Sacro, dal 2007 Eredità immateriale per l’Unesco, è, innanzitutto, un fatto religioso che richiama migliaia di fedeli. Ma, per evitare che diventi, a causa delle difficoltà economiche, un dramma nel dramma, occorre varare una fondazione. La nostra comunità lo merita. I fedeli accorrono per pregare dinnanzi al Cristo sulla croce. Il Dramma Sacro viene realizzato con uno slancio che deriva dalla fede” .

Piero Gurrieri esprime gratitudine nei confronti di Pirillo e di Leggio. “Il Comune di Vittoria contribuisce alla riuscita del Dramma Sacro. Sono particolarmente felice del fatto che gli attori siano soprattutto, ma non solo, vittoriesi. Questo è stato un anno di particolare difficoltà per Vittoria. Ma sono convinto che la Sacra Rappresentazione sia portatrice di un messaggio di speranza e ottimismo, oltre che di dolore”.

Massimo Leggio ringrazia Don Vittorio Pirillo e Gurrieri. E parla della nuova messa in scena. “Il tema di quest’anno, attorno al quale ruota l’intera rappresentazione, è il “calvario”. Certamente un luogo. Un’altura appena fuori dalle mura della città, che la gente chiamava pittorescamente il “cranio”, il luogo in cui Cristo è crocifisso e ucciso, e quindi, per i cristiani, il luogo simbolo della sofferenza stessa, del “dolore”. Il dolore che pervade l’intera umanità”.

Leggio punta molto sul contributo dei giovani attori vittoriesi. “Un gruppo al quale ho affidato il coro delle due rappresentazioni: il Dramma Sacro e la Resurrectio. Un coro che, alla maniera greca, osserverà e commenterà, in complicità con lo spettatore, le vicende raccontate da uomini e donne del nostro tempo, giunti dalle più lontane e diverse realtà. Esseri umani che si raccontano, ripercorrendo i frammenti più dolorosi della loro storia”.

Leggio ha voluto avere al suo fianco l’attore e regista vittoriese Andrea Traina, che, “con la sua sensibilità e professionalità, oltre a fornire interventi audiovisivi che accompagnano l’intera rappresentazione, mi ha aiutato a definire e concretizzare le molteplici suggestioni e idee che nel tempo si elaboravano”.

Andrea Traina ringrazia “sinceramente Massimo Leggio. Sono stato coinvolto totalmente in questa nuova edizione del Dramma Sacro. La mia prima partecipazione risale al 1992. Con Massimo abbiamo cercato di restituire gli elementi tecnici di cui la messa in scena aveva bisogno. Il Dramma Sacro è una straordinaria esperienza spirituale ed emotiva. Per cui, mi auguro che gli spettatori scelgano la piazza e non la tv”.

Il direttore artistico avverte che il “bozzetto scenico non si discosta, almeno nelle sue linee strutturali, dagli allestimenti degli ultimi anni, ma ne apporta piccole varianti estetiche e soprattutto funzionali agli interventi del coro. La presenza di un’atmosfera scarna e desolante, la struttura ascensionale della scena definiscono uno spazio reale e allo stesso tempo immaginario e simbolico sul quale si muove il presente e nel quale evochiamo il passato”.

Oltre allo storico testo di Alfonso Ricca, Leggio, per il prologo del Dramma Sacro, ha scelto dei brani tratti da “Il dolore e la luce”, del poeta vittoriese Emanuele Giudice, parole di Papa Francesco e alcune “testimonianze dei diseredati della Terra. Frammenti di vita e di dolore degli uomini della nostra contemporaneità”.

La rappresentazione unitaria unica in Italia, si chiude con la Resurrectio, domenica 20 aprile, alle 20.30, all’interno della Basilica San Giovanni Battista. “Si tratta – afferma Leggio – della rinascita, della speranza, della gioia, la lenta e faticosa conquista di un’identità spirituale che implica una capacità di ascolto e di condivisione. In linea, e quasi in un naturale incastro drammaturgico, i due allestimenti propongono la medesima struttura: la presenza di un prologo ed un epilogo affidati al coro. E una parte centrale, in versi, affidata ad una compagnia di attori”.

Tra gli interpreti del Dramma Sacro, figurano: Massimo Leggio, che, oltre a curare la regia, porta sulla scena il personaggio di Misandro. Liliana Stimolo, che, oltre ad occuparsi dei costumi, interpreta Maria. Giuseppina Vivera è la Maddalena. Giuseppe Carbone è Giuseppe. Emanuele Puglia, al venticinquesimo anno dalla sua prima partecipazione al Dramma Sacro, è Nicodemo. Piero Gurrieri è Giuda. Andrea Traina, oltre a collaborare alla regia, interpreta il ruolo di Nizech.  Adriano Gurrieri è Giovanni. Agelo Eterno è il Centurione. Emanuele Nicosia è Longino. Appaiono sulla scena anche Rosanna Allegria e Massimiliano Nicosia. L’organizzazione è opera di Rosalba Amorelli. Angelo Rizza cura la direzione tecnica.

Redazione