Scuola Interrogazione

Abilitazione docenti, on. Minardo: c’è qualcosa che non va

Appello al Ministero dell’Università

Roma - La legge 240/2010 introduce una nuova modalità di reclutamento del personale docente, basata sul raggiungimento del requisito dell'abilitazione scientifica per garantire alti livelli di competenze dei professori universitari. Tale valutazione viene svolta da commissioni nazionali e attesta la qualificazione scientifica dei candidati.

Un sistema però che è fallito clamorosamente che invece di semplificare in alcuni casi ha nettamente complicato le cose. Per questi motivi ho presentato un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca chiedendo che venga rivisto tutto il sistema restituendo agli aspiranti professori la possibilità di essere reclutati dalle Università in modo diretto, sulla base delle proprie esigenze funzionali ed organizzative, attraverso procedure snelle, simili a quelle della chiamata diretta, appunto, senza inutili complicazioni. Peraltro lo stesso Ministro Stefania Giannini è consapevole che l’abilitazione scientifica sia da rivedere ipotizzando per il futuro un “meccanismo semplice, in grado di dare garanzia di continuità” scartando la possibilità di garantire un terzo concorsone abilitante.

Ci sono casi infatti, in sede di svolgimento del concorso per l’abilitazione scientifica nazionale, dove si sono registrate bocciature di candidati con un eccellente curriculum e ben noti fuori dall’Italia per le loro pubblicazioni, gli interventi a conferenze e seminari, gli articoli per importanti riviste e la collaborazione a progetti di ricerca internazionali e l’abilitazione di altri con un curriculum di ricerca assai limitato quanto a pubblicazioni internazionali.

Pertanto è necessario fare chiarezza e rivedere tutta la questione scongiurando il reclutamento sulla base dei risultati delle abilitazioni scientifiche nazionale che nulla provano, stante le numerose illegittimità denunciate in merito alla qualificazione dei candidati, ed evitando prevedibili danni erariali scaturenti da legittime domande risarcitorie dei candidati non abilitati.

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