Appuntamenti Vittoria 17/04/2014 14:27 Notizia letta: 2335 volte

Dramma sacro a Vittoria, dolore e catarsi

Parla il regista Massimo Leggio
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Vittoria -  Domani, venerdì 18 aprile 2014, alle 20.30, in Piazza Sei Martiri (Calvario) a Vittoria, va in scena il Dramma Sacro. “Domani, sarà il giorno del dolore e della catarsi. Domani, sarà il giorno della Passione di Gesù. Della deposizione sulla Croce, là sul Golgota. Nel tempietto di Piazza Sei Martiri migliaia di fedeli assisteranno alla Sacra Rappresentazione”.

Il direttore artistico Massimo Leggio è convinto che “sarà un’edizione 2014 “sconvolgente” per la potenza emotiva con cui si presenta alla comunità dei fedeli, quanto a quella dei laici, entrambe chiamate a “vivere” intensamente uno straordinario momento di vita, collettiva e sociale. Perché il Dramma Sacro è “teatralmente vero”.

Come ricorda Leggio, si tratta di “un’osmosi totale tra ciò che si compie lassù, sul proscenio del Golgolta e ciò che avviene laggiù, sulla piazza degli astanti, degli “spettatori”. La  frammentazione del presente con il passato storico della rievocazione della Passione di Gesù, centrato sulla disputa della sua sepoltura, secondo la lettura poetica di Alfonso Ricca, è solo apparente. Gli “spettatori” di oggi della Sacra Rappresentazione sono esattamente gli stessi di duemila anni fa. Stesse tensioni, stesse paure, nuove inquietudini”.

Gli attori della contemporaneità “saranno esattamente gli stessi della disputa. Vestendone  direttamente sulla scena i panni”. L’attore-regista rimarca la “cifra” stilistica di “un narrato teatrale, soprattutto in prosa, finalizzato ad una più intensa comprensione e comunicazione. Chiamati ad una diretta “partecipazione” emozionale del Dramma Sacro, gli spettatori rivestiti del ruolo di “umanità contemporanea” fruiranno meglio delle intense sfumature intime e affettive nella misura in cui saliranno sulla scena occupandone interamente la piazza”.

Emanuele Puglia, al venticinquesimo anno dalla sua prima partecipazione alla Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo, sulla scena interpreta Nicodemo. “Venticinque anni fa – sottolinea l’attore – quando salii sul palco del Golgota per la prima volta, rimasi quasi scioccato dal silenzio irreale della piazza stracolma. Nessun fiato, nessun rumoreggiare dinnanzi al martirio di Gesù . Ma solo una straordinaria e forte  partecipazione emotiva”.

Per Giuseppe Nicosia, sindaco di Vittoria, “il Dramma Sacro, che è entrato da tempo a far parte del Registro delle Eredità immateriali della Regione Siciliana, è un appuntamento molto sentito dai vittoriesi. Ogni anno Piazza Calvario viene gremita per assistere alla Sacra Rappresentazione. Il direttore artistico Massimo Leggio ha messo in campo un cast quasi del tutto vittoriese. A voler suggellare il forte radicamento che il Dramma Sacro ha con la città. L’evento, infatti, oltre ad avere una forte ed indubbia connotazione teatrale e religiosa, ha anche una grande valenza popolare, perché si nutre della partecipazione del pubblico, con il quale ha ormai da tempo stretto un legame indissolubile”.

Nicosia vuole sottolineare il tema di questa edizione. “Il Calvario, inteso come luogo simbolo del dolore, della croce, del sacrificio. Un tema attualissimo, se pensiamo al periodo di crisi che stiamo vivendo, in cui le difficoltà dei singoli si sommano fino a diventare, in molte realtà, emergenza sociale. In un momento come questo, il Dramma Sacro ci ricorda che ciascuno vive il proprio calvario e che, mai come adesso, bisogna riscoprire il valore della solidarietà, il farsi carico della croce degli altri. Su questo ognuno di noi è chiamato ad interrogarsi, anche per trovare una via d’uscita, una resurrezione”.

Il sindaco ringrazia Massimo Leggio, “per la professionalità, la passione, l’impegno che profonde nell’allestimento del Dramma Sacro. Un grazie di cuore va anche agli attori e a tutti coloro che, a vario titolo, prestano la loro opera affinché la rappresentazione del Venerdì Santo raggiunga livelli sempre più alti, riuscendo a coniugare messaggio religioso, spettacolo, partecipazione e tradizione”.  

Redazione