Attualità Modica 19/04/2014 19:21 Notizia letta: 1539 volte

Depuratore, Abbate: non parlo, rispondo in consiglio

Malfunzionamenti
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Modica -  “Non intendo rispondere. La questione sarà affrontata in Consiglio comunale”. È netto il sindaco, Ignazio Abbate, in merito alla questione depuratore di contrada Fiumara, che in questi giorni non funziona a regime per lavori di sostituzione delle raschie del sedimentatore finale, e con particolare riguardo all’interrogazione urgente a firma della consigliera Ivana Castello sulla figura della chimica quale responsabile di laboratorio.

La Castello aveva incalzato il primo cittadino di interrogativi in primis sulla presenza della figura della tirocinante, in quanto non affiancata da un tutor, e ancora sul bando che escludeva chi aveva conseguito la laurea da più di 3 anni, e sulle sorti della chimica una volta terminati i 6 mesi di tirocinio. La consigliera aveva anche palesato perplessità sulla spesa affrontata dal Comune per l’allestimento di un laboratorio chimico all’impianto di depurazione, quando dopo 6 mesi il tirocinio terminerà e non c’è possibilità di assumere personale, come sottolineato dalla Castello, specie in tempi di cassa integrazione per i lavoratori della Spm.

Il sindaco ha precisato che sui dettagli del bando ne parlerà durante lo svolgimento della civica assise. Quanto al post semestre si vedrà. “Non posso stare a parlare ora del futuro – ha detto Abbate, demandando l’eventuale discussione in Consiglio –”.

Si attendono, intanto, gli esiti delle analisi sui campionamenti effettuati dall’Arpa di Ragusa alla Fiumara, lungo il torrente Modica-Scicli e ad Arizza, dove sfocia il torrente, per sapere se lo svuotamento del sedimentatore finale nella campagna, previa grigliatura, abbia comportato problemi ambientali. Ci mancherebbero, infatti, soltanto i liquami del depuratore di contrada Fiumara a riversarsi in mare, in un momento in cui è aperta un’inchiesta sul possibile inquinamento, disposta dalla Procura distrettuale Antimafia di Catania, e condotta dai carabinieri della Compagnia di Modica e dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo, indagine che ha focalizzando l’attenzione sui villaggi turistici del territorio e sul funzionamento dei depuratori delle città di Modica, Ispica, Scicli e Pozzallo. Stando alle risultanze degli investigatori, gli impianti di depurazione non funzionerebbero a regime e addirittura in certe zone sarebbero inesistenti, conclusioni rigettate dai quattro primi cittadini nel corso di una conferenza stampa congiunta svoltasi a palazzo San Domenico.

Valentina Raffa