Attualità Ragusa 19/04/2014 19:38 Notizia letta: 2198 volte

Il Cristo morto in processione a Ragusa

I giorni del dolore
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Ragusa -  E’ stata una processione carica di mestizia. Con un corteo sfilato in religioso silenzio tra i monumenti barocchi patrimonio dell’Unesco. Con l’unico scopo di fare emergere tutto il dolore che caratterizza le giornate della Passione del Signore. Il solenne momento del Venerdì santo ha raccolto attorno a sé centinaia di fedeli per un rito di grande significato e tradizione. Un rito che si consuma in attesa della festa della Resurrezione. Ieri sera, sono usciti dal Duomo di San Giorgio, in maniera maestosa, i simulacri del Cristo morto e dell’Addolorata. Preceduti dai fedeli che, ciascuno con il proprio cero votivo, hanno formato due ali ai lati della strada e dal clero delle chiese di Ibla, i due simulacri hanno transitato per le vie principali del quartiere barocco seguiti dai componenti dell’associazione musicale “San Giorgio” che hanno contribuito a rendere la cornice complessiva di questa giornata carica di dolore ancora più suggestiva e, al contempo, drammatica. I simulacri del Cristo morto e dell’Addolorata hanno, dunque, fatto rivivere uno dei riti religiosi più antichi della città di Ragusa. Anche ieri numerose presenze, così come è accaduto in tutte le cerimonie della Settimana santa, a testimoniare la grande attenzione che la comunità dei fedeli ha ricominciato a nutrire nei confronti di queste celebrazioni che affondano le proprie radici nei secoli scorsi. Il Cristo morto e l’Addolorata, tra l’altro, esprimono la religiosità dei residenti dell’antico borgo del capoluogo ibleo che nel corso dei secoli è risultata fortemente radicata così come testimoniato dalla nascita delle numerose chiese che punteggiano il quartiere. Ad animare i momenti di alta spiritualità che hanno caratterizzato questa come le altre processioni tenutesi in occasione delle “Quarantore di adorazione del Santissimo sacramento”, i componenti delle varie confraternite che hanno dettato i tempi dei vari cortei succedutisi da domenica scorsa a ieri sera. Gli appuntamenti, intanto, proseguono anche oggi quando, alle 18, nella chiesa madre di San Giorgio, è fissata la celebrazione mariana dell’Ora della Madre mentre alle 22, al Duomo di San Giorgio e alla chiesa di San Tommaso, si terrà la Veglia pasquale e la Santa messa. Per la Domenica di Pasqua, alle 11, santa messa al Duomo, alle 12 funzioni religiose a San Tommaso e al Duomo, alle 18 messa a San Tommaso e alle 19 la santa messa solenne a San Giorgio.

Redazione