Cultura Feste

Come si calcola la data della Pasqua

Plenilunio e uova

Non è semplicissimo ma nemmeno troppo complicato: stabilire la data per la celebrazione della maggiore festa cristiana, la Pasqua. Il calcolo è fatto secondo il seguente criterio: la Pasqua si festeggia la prima domenica successiva al plenilunio (la luna piena) dopo l’equinozio di primavera (che cade sempre tra il 20 e il 21 di marzo). Semplice? Semplicissimo, tant’è che oggi siamo in grado di stabilire la data della Pasqua dei prossimi secoli.

Ma non è stato sempre così semplice. Anzi, è stato frequente l’errore nel calcolo da parte degli addetti, che nel passato erano normalmente i monaci.

Il caso più clamoroso è quest’anno oggetto di anniversario: infatti l’errore più macroscopico è stato consumato nel 1424, esattamente cinqucentonovanta anni fa, quando i monaci destinati al computo sbagliarono – e non sappiamo per quale motivo – non di poco ma di esattamente un mese.

Viene da pensare se mezzo e passa millennio fa dalle nostre parti si consumavano già mpanate e cassatine. Nell’affermativa, chissà cosa pensò l’antichissima antenata di mia madre, se era ansiosa come lei e se il mese fosse stato sbagliato in avanti quanti pensieri sull’agnello da scannare e la ricotta per le cassate. Una cosa è certa: non c’era ancora il cioccolato, e le uova con dentro la sorpresa, ammesso che esistessero, erano forse di pasta.

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