Appuntamenti Vittoria 20/04/2014 01:43 Notizia letta: 2427 volte

In migliaia al Dramma Sacro di Vittoria

Domenica sera la Resurrectio alla Basilica di San Giovanni Battista
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Vittoria- Ieri sera, in Piazza Sei Martiri a Vittoria, migliaia di fedeli hanno assistito all’emozionante messa in scena del Dramma Sacro, la cui direzione artistica è stata firmata, ancora una volta, da Massimo Leggio.

Un’umanità silenziosa e attonita, giù, nella piazza gremita del Calvario, ha ascoltato le parole di un uomo. “Quel volto laggiù è il nostro volto”. L’uomo (interpretato dall’attore Massimiliano Nicosia) ai piedi del Golgota, indossando panni senza tempo, ha svelato la “verità” sull’accadimento scenico della morte di Gesù. Se Gesù si è fatto uomo, il suo sacrificio divino è stato permeato di tutto il dolore del mondo. Il dolore del mondo contemporaneo, infatti, ha dominato il prologo del Dramma  Sacro, la cui cifra stilistica, quest’anno, contenuta nella regia di Massimo Leggio, coadiuvato da Andrea Traina, sta anche nei suoi intenti dichiaratamente “didascalici”. È stato scelto un armonioso andamento narrativo scandito, come sempre, dai “tre” tempi della Sacra Rappresentazione. “Un prologo più asciutto - spiegano Leggio e Traina - chiuso dall’epilogo poetico affidato alle parole di Emanuele Giudice e dalla consegna del Cristo ai Confrati della Congregazione del Santissimo Crocifisso, restituisce centralità alla Disputa della Sepoltura scritta da Alfonso Ricca”. È stata sottolineata la “maggiore teatralità di ciascun personaggio della Disputa”. Ed è sulla scena che gli attori, gli stessi del Prologo, si sono spogliati dei panni della contemporaneità per indossare quelli della Sacra Rappresentazione. Scelta di grande impatto teatrale con cui fa quadrato emozionale l’anello finale della Disputa. Gesù Crocifisso, allora, è stato dolcemente accarezzato da Maria (Liliana Stimolo) sinora confortata da Maddalena (Giuseppina Vivera). Infine, la scena teatrale si è unita in osmosi totale, con il funerale di Gesù.

Altri interpreti e personaggi: Massimo Leggio (Misandro), Andrea Traina (Nizech), Emanuele Nicosia (Longino), Giuseppe Carbone (Giuseppe), Emanuele Puglia (Nicodemo), Piero Gurrieri (Giuda), Adriano Gurrieri (Giovanni), Angelo Eterno (Centurione). È apparsa sulla scena anche Rosanna Allegria (Una donna).

Voce epilogo: Eliana Giudice; corifei: Nicoletta Cannizzo, Marianna Castagna, Carmelo Incardona, Titta Sallemi, Milena Torrisi; coreuti: Laura Battaglia, Rosario Campailla, Sofia Cardello, Gianmarco Castagna, Simone Chessari, Chiara Cilia, Enza Gobbi, Leandra Gurrieri, Letizia Iozzia, Anthea Russo, Sandra Sottile; depositanti: Peppe Fiaccavento, Luca Iabichella, Giuseppe La Rosa, Paolo Novara; pie donne: Elisea Battaglia, Alice Bordonaro, Alessandra Fiaccavento.

L’organizzazione è stata affidata a Rosalba Amorelli. La direzione tecnica è stata curata da Angelo Rizza. Alessia Gurrieri è stata assistente alla regia. I costumi sono stati opera di Liliana Stimolo e Stefania Baglieri.

Tempo del dolore nell’attesa della Resurrezione del Cristo, la Pasqua vittoriese, seppure caratterizzata fortemente dalla dimensione del lutto, con il recupero della  Rappresentazione della Resurrectio, ha ritrovato, da alcuni anni, la tradizione della Luce. La Resurrectio, tratta da un testo attribuibile ad Alfonso Ricca, andrà in scena, domenica 20 aprile, alle 20.30, all’interno della Basilica di San Giovanni Battista. Sarà il momento della rinascita, della speranza, della gioia. La lenta e faticosa conquista di un’identità spirituale che implica una capacità di ascolto e di condivisione. “In linea, e quasi in un naturale incastro drammaturgico – afferma Leggio – Dramma Sacro e Resurrectio propongono la medesima struttura: la presenza di un prologo ed un epilogo affidati al coro. E una parte centrale, in versi, affidata ad una compagnia di attori”. Gli interpreti della Resurrectio sono: Liliana Stimolo (Prima Narratrice), Eliana Giudice (Seconda Narratrice), Massimo Leggio (Misandro), Lorenzo Zarino (Pilato), Andrea Traina (Caifa), Angelo Eterno (Centurione), Giuseppe Carbone (Giuseppe), Piero Gurrieri (Giuda), Giuseppina Vivera (Maddalena), Adriano Gurrieri (Giovanni). 

Redazione