Attualità Ispica 21/04/2014 16:01 Notizia letta: 3317 volte

Ispica vuole fare la Cinecittà del Mediterraneo

Un esempio di marketing territoriale
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Ispica - Riscoprire e valorizzare il palcoscenico a cielo aperto in cui siamo immersi. È questo lo spirito che ha animato la creazione del docufilm “Divorzio all’italiana - Ispica da Oscar”, ideato e realizzato dal videomaker Giuseppe Santoro. Organizzata dallo stesso Giuseppe Santoro, Marco Ruffino e Giorgio Caccamo dell’A.S.D Vespa Club Ispica, la proiezione ad ingresso gratuito di sabato scorso, 19 aprile, al cinema Diana di Ispica ha fatto registrare il tutto esaurito ed è stata calorosamente accolta dal pubblico.

Il docufilm è il resoconto audio-visivo della rievocazione teatrale del film “Divorzio all’italiana”, diretta dal regista Ruben Ricca, evento di punta dell’omonima manifestazione di grande impatto turistico-culturale e completamente finanziata da privati, che si è svolta il 26-27-28 luglio 2013 nella cittadina ragusana, in occasione del cinquantenario dalla vittoria dell’Oscar di “Divorzio all’italiana”, per la regia di Pietro Germi, girato in larga parte a Ispica, oltre che ad Adrano e a Ragusa nei primi anni Sessanta.

Dedicato alla memoria di Salvatore Avveduto, una delle comparse del remake in chiave teatrale, recentemente e prematuramente venuto a mancare, il docufilm è un racconto appassionante deiparticolari del film di Pietro Germi, affidati alle interviste rilasciate dalle comparse dell'epoca e da quanti, a vario titolo, assistettero alle riprese.

Aneddoti divertenti raccontati da chi, quella celebre pellicola, premiata anche al Festival di Cannes come miglior commedia nel 1962, l’ha vista nascere e crescere. Si va, solo per citarne alcune, dalla testimonianza del dott. Bruno, dentista che curò Pietro Germi durante le riprese, a quella del giornalista Giovanni Pluchino, che “fa il piedino” alla Sandrelli nella scena finale del film e che compare anche nelle locandine distribuite all’estero di “Divorzio all’italiana”. E ancora i ricordi di Giovannella Spina, una delle figuranti speciali nella celebre sequenza del funerale.

Dopo i saluti iniziali del sindaco di Ispica, avv. Piero Rustico, del regista Ruben Ricca e di Maurizio Zignale, esperto di cineturismo, gli oltre 400 presenti sono stati condotti all’interno di un sapiente viaggio tra l’Ispica di “Divorzio all’italiana” degli anni Sessanta e quella dei giorni nostri, tra passato e presente, con uno sguardo al futuro del nostro territorio.

«Crediamo che queste iniziative – raccontano gli organizzatori - possano aiutare a riscoprire e a valorizzare le straordinarie potenzialità turistico-culturali del territorio in cui viviamo e a dare un senso a ciò che spesso passa inosservato. Il messaggio finale (a colori) del docufilm è un’esortazione a credere nei giovani, a non dare nulla per scontato e a guardare con ottimismo alle nuove idee».

Dopo la prima di sabato scorso, il docufilm sarà visibile gratuitamente sul sitowww.divorzioallitaliana.com a partire dal 22 aprile.

Il fermento creativo degli ideatori di “Divorzio all’italiana – Ispica da Oscar” non finisce qui. I tre ragazzi sono già al lavoro per una manifestazione che, sempre nel segno di Pietro Germi, la prossima estate celebrerà i cento anni dalla sua nascita.

Perché Ispica e il ragusano hanno le carte in regola per diventare la “Cinecittà del Mediterraneo”.

 

Redazione