Attualità Vittoria 21/04/2014 16:30 Notizia letta: 1783 volte

Una Fondazione per il Dramma sacro di Vittoria

Vince la direzione artistica di Massimo Leggio
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Vittoria -  E ora, una Fondazione per il Dramma Sacro. Con il ringraziamento di Padre Vittorio Pirillo, arciprete della Basilica di San Giovanni Battista, a tutti i “protagonisti”, dagli attori alle maestranze, si è conclusa anche la Resurrectio, secondo ed ultimo “tempo” dei riti scenici della Pasqua vittoriese. Anche questa messa in scena è stata affidata alla direzione artistica di Massimo Leggio, con la collaborazione di Andrea Traina.

Gli interpreti della Resurrectio sono stati: Liliana Stimolo (Prima Narratrice), Eliana Giudice (Seconda Narratrice), Massimo Leggio (Misandro), Lorenzo Zarino (Pilato), Andrea Traina (Caifa), Angelo Eterno (Centurione), Giuseppe Carbone (Giuseppe), Piero Gurrieri (Giuda), Giuseppina Vivera (Maddalena), Adriano Gurrieri (Giovanni). 

Sull’altare maggiore della Basilica, dove gli attori hanno rappresentato la Resurrectio, ripristinata tradizione scenica da un testo attribuibile ad Alfonso Ricca, cantore e poeta dei versi del Dramma Sacrato, Padre  Pirillo ha rimarcato il senso profondo di una celebrazione che, “entrata nel corredo cromosomico della cultura cittadina, resta permeata del suo più profondo significato religioso e spirituale espresso dal sacramento dell’Eucarestia”.

Anche nella Resurrectio, piano emotivo coinvolgente è stato il momento della “celebrazione eucaristica”. Quando il Gesù risorto ha spezzato il pane e, dopo averlo donato a due apostoli, ha guidato il corteo vero dei fedeli. Un’osmosi tra i due piani, tra il reale e la finzione scenica che, prima nel Dramma Sacro e dopo nella Resurrectio, ha una sua sorprendente centralità. Devoti- spettatori sono così stati chiamati, ancora una volta, a partecipare da protagonisti al grande miracolo “scenico” della Resurrezione.

Massimo Leggio è “soddisfatto per il “calore” del pubblico”. Accantonata l’odierna edizione, l’attore-regista è già proiettato nel futuro. “Non possiamo pensare  - afferma - di dovere costantemente fare quadrare le istanze artistiche con quelle economiche. Il Dramma Sacro, bene dell’umanità, dopo essersi conquistato l’egida dell’Unesco, deve potere godere di una forza economica che, oggi, sinceramente,  non ancora ha”. Secondo Leggio, “la Fondazione è diventata assolutamente necessaria”. Padre Pirillo ha già annunciato che il progetto è pronto.

Redazione