Attualità Modica 23/04/2014 16:50 Notizia letta: 2136 volte

Piace il concerto di Pasqua del Coro Monteverdi

Un appuntamento irrinunciabile
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Modica -  Si è svolta Domenica 20 aprile giorno di Pasqua la 3^ edizione del “Concerto di Pasqua” del Coro Polifonico "Claudio Monteverdi" di Modica, diretto dal Maestro Orazio Baglieri, evento culturale atteso e divenuto anch’esso una tradizione per la città di Modica.

E’ stata la Chiesa di Santa Maria di Betlem di Modica ad accogliere il numerosissimo pubblico, nel giorno in cui la Chiesa festeggia la Resurrezione di Cristo. Il concerto si è avvalso della presenza del Soprano Chiara Notarnicola e del M° Giorgio Cannizzaro all’Organo.

Quest’anno è stato presentato un programma ricco ed impegnativo di alta valenza musicale che ha entusiasmato il pubblico presente, con l’esecuzione di brani ispirati alla Passione e Resurrezione di Cristo.

Il concerto si è aperto con tre brani a cappella; il primo “Victimae Paschali Laudes” brano rigorosamente gregoriano che si canta il giorno di Pasqua, è una delle quattro Sequenze non escluse ad opera del Concilio di Trento databili fra il 9° e il 13° secolo, fra le circa 5000 scaturite in quest’epoca; il secondo “Sicut Cervus” mottetto di G. P. da Palestrina molto conosciuto, presenta dei tratti fra i più elevati della polifonia di tutti i tempi; il terzo “O salutaris Hostia” di G. Rossini, è un celebre inno liturgico ed eucaristico cattolico, il testo composto da San Tommaso d’Aquino per le Lodi Mattutine della festa del Corpus Domini.

Il concerto prosegue con i brani per Soli, Coro e accompagnamento strumentale, ad aprire questa seconda parte il toccante “Crucifixus” tratto dal Credo della famosa Messa in Si min di J. S. Bach, strutturato armonicamente e pensato in modo da corrispondere a una situazione di “lamento”, che evoca il lamento della Passione e della crocifissione; si prosegue con “Herr, unser Herrscher”, brano corale di complessa esecuzione, attraversato da accenti tragici e da passaggi di autentica trasfigurazione spirituale, coro che apre la “Passione secondo Giovanni” sempre di J. S. Bach, una delle pagine di straordinaria grandezza e raffinatezza, in cui la coralità descrive, in tutta la sua portata espressiva e glorificante, il racconto della Passione di Cristo; e il “Kyrie” tratto dalla “Grande Messa in Do min.” K 427, una dei massimi capolavori di W. A. Mozart, in questo brano il Coro si alterna con la voce limpida del Soprano che da proprio l’idea della supplica tesa alla purificazione interiore; successivamente quattro parti: “Dies irae, Rex tremendae, Confutatis e Lacrymosa” tratti dal toccante “Requiem” K 626 sempre di Mozart, opera in cui si rileva tutta la perizia corale e contrappuntistica del compositore di Salisburgo e il suo fervore artistico, tipico dell’ultimo periodo sinfonico e concertistico, sebbene l’opera incompiuta sia stata completata dal sua allievo Franz Sussmayr; si prosegue con “ Inflammatus accensus” per Soprano e Coro, ottavo movimento dello “Stabat Mater” di G. Rossini, brano dal carattere brillante spesso considerato banco di prova per la voce del Soprano, strutturato in forma di dialogo tra il Soprano e il Coro; in programma anche due brani di G. F. Handel, il primo “Zadok the Priest” HWV 258, è uno dei quattro Inni d’incoronazione composti in onore di Giorgio II in occasione della sua incoronazione a Re d’Inghilterra nel 1727, la scrittura corale conferisce alla pagina un carattere di notevole solennità; il secondo “Halleluja” tratto da “Il Messia” brano anch’esso dal carattere brillante, in cui ritmo e melodia permeano l’antico contrappunto delle nuove leggi dell’armonia; il concerto si chiude con “Tu es Sacerdos”, brano composto dal M° Orazio Baglieri per Soprano, Coro e Organo, che ha messo in musica il quarto versetto del Salmo 110, particolarmente apprezzato per la sua struttura armonica e melodica, quasi tutta la composizione si ispira all’Oriente dove ha inizio la storia della salvezza, l’Oriente dove Dio si manifesta e si fa Uomo in Gesù di Nazareth.

I tanti e prolungati applausi del pubblico hanno dato conferma di una esecuzione eccellente  del programma, presentato ed egregiamente affrontato  dalle parti protagoniste: a cominciare dai componenti del Coro Monteverdi ben preparati nell’affrontare, come sempre, repertori di prestigio e di spessore musicale sia a cappella che con accompagnamento strumentale. Il gruppo corale nato nel 1996 su iniziativa del M° Orazio Baglieri, realtà fra le più apprezzate nell’ambito della coralità siciliana,  svolge intensa attività concertistica e si è  distinto nelle  varie rassegne corali, concorsi regionali e nazionali a cui ha partecipato. Il Soprano Chiara Notarnicola, di provato talento e professionalità, ha incantato il pubblico con la loro voce; e il M° Giorgio Cannizzaro, pianista e musicista poliedrico dalle innumerevoli doti, come sempre ha dato il massimo della sua preparazione. L’impegno, la competenza e la sapiente direzione del M° Orazio Baglieri hanno reso possibili gli eccellenti risultati di questa occasione concertistica.

 

Redazione