Giudiziaria Vittoria 23/04/2014 16:13 Notizia letta: 3021 volte

Dissequestrata casa Guarascio

Decisione del Riesame
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Ragusa - Il tribunale del Riesame di Ragusa ha annullato il sequestro della casa di v. Brescia del muratore Giovanni Guarascio, morto suicida nel maggio 2013 quando doveva cedere le chiavi della casa venduta all’asta giudiziaria, e ha disposto la restituzione dell’immobile all’acquirente, Orazio Sciagura, di Vittoria. Il provvedimento ribalta quanto era stato finora deciso, dal momento che la casa era stata sottoposta a sequestro preventivo e affidata alla vedova Giorgia Famà. È questo, come sottolinea l’avv. Carmelo Scarso, legale difensore di Sciagura, “il primo provvedimento dell’autorità giudiziaria giudicante e non inquirente”.

In pratica, il Gip aveva disposto il sequestro dell’immobile che veniva affidato alla vedova di Guarascio, ma poi il reato di tentata estorsione è stato escluso dallo stesso Gip, mentre l’ipotesi di turbativa d’asta è stata annullata in punto di fatto dal tribunale del Riesame, cui si è rivolto l’avv. Scarso.

Malgrado l’ordinanza del sequestro preventivo disposto in via d’urgenza dal Pm, emessa il 10 marzo scorso, avesse ravvisato il ‘fumus’ del reato di turbativa degli incanti, che è stata ora disattesa dal tribunale del Riesame, è ritenuto dal tribunale del Riesame che sussistano solo “meri sospetti, privi di consistenza concreta”. Il provvedimento ha considerato che l’ordinanza, nell’evidenziare presunte anomalie correlate allo svolgimento della gara, “non ha motivato adeguatamente in ordine alla configurabilità del reato contestato”.

Il tribunale del Riesame ha sottolineato, inoltre, come l’aggiudicazione dell’immobile sia seguita a numerose aste andate deserte. Si fa riferimento anche alla persona che in precedenza era interessata all’acquisto. È una parente di Guarascio, che “ha verosimilmente rinunciato a effettuare un’offerta in aumento rispetto al prezzo di base d’asta e si è ritirata dalla gara per le pressioni ricevute il 26 maggio del 2012 proprio da Giovanni Guarascio”, dichiarazioni, queste, per le quali non è stata ravvisata alcuna ragione per reputarle inattendibili.

La turbativa d’asta, inoltre, non emergerebbe, per il tribunale del Riesame, in quanto il contatto avuto tra Guarascio e Sciagura in merito a una possibile rivendita della casa recuperando le spese o all’eventuale rinvio dell’esecuzione, sono successivi alla vendita della casa all’asta. “Il provvedimento ribalta la verità storica fino a oggi accreditata – dice l’avv. Scarso – e la ristabilisce”.

Valentina Raffa