Lettere in redazione Mazzarrone 24/04/2014 21:42 Notizia letta: 2535 volte

La Alzchem è estranea all’intossicazione del pensionato

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
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Bari - La società "AlzChem A.G." è "radicalmente estranea" all'intossicazione di un pensionato di Mazzarone (Catania), che alla fine di gennaio venne ricoverato nell'ospedale di Vittoria dopo aver bevuto da una bottiglia una modesta quantità di un antiparassitario scambiato per acqua. Lo precisa, in una nota, l'avvocatessa Franca Annichiarico, per conto di Rossbach Jurgen, procuratore della società. Per questo episodio, come riferito a suo tempo dai carabinieri, fu denunciato per diversi reati - tra cui lesioni personali colpose e omissione colposa di cautele - il figlio del pensionato, titolare dell'azienda agricola dove avvenne l'incidente. Gli stessi carabinieri precisarono che l'antiparassitario incriminato era il "Dormex", prodotto dalla AlzChem, una sostanza di cui sono stati vietati dal 2008 l'utilizzo e la vendita. Sul punto, i legali della AlzChem oggi precisano che "il fitoregolatore identificato con il nome commerciale 'Dormex' è stato prodotto e immesso sul mercato dalla AlzChem A.G. (titolare del relativo brevetto) e che, successivamente - per la precisione nel 2008, con provvedimento del Ministero della Salute, in persona del Direttore Generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione - il suo utilizzo e la sua vendita in Italia sono stati vietati. A seguito del decreto in parola, quindi, la Società AlzChem ha provveduto al ritiro integrale del prodotto dal mercato nazionale; pertanto, in Italia il 'Dormex' non è più importato, nè commercializzato da circa sei anni. Di conseguenza - prosegue la nota del legale - è del tutto incontroverso che l'intossicazione (...) non è stata causata dal 'Dormex' ma, con tutta probabilità, da un altro prodotto contraffatto e spacciato per il fitoregolatoere brevettato dalla AlzChem A.G.". Società, dunque, che è - conclude il legale - "radicalmente estranea all'episodio che ha colpito lo sfortunato pensionato originario di Mazzarone".


LA LETTERA INTEGRALE

Egregio Direttore,

con la presente, in nome e per conto del dott. Rossbach Jurgen – procuratore della “AlzChem A.G.”, Le rappresentiamo quanto segue.

Qualche giorno addietro la Società nostra assistita ha dovuto constatare, con non poco stupore, la pubblicazione di un pezzo di cronaca, non firmato, pubblicato sul sito di stampa on line da Ella diretto – afferente la vicenda di un pensionato che, a seguito della accidentale ingestione di un fitofarmaco che l’articolo denomina come “Dormex”, sarebbe stato ricoverato in gravissime condizioni di salute.

Ci corre l’obbligo di rappresentarLe, tuttavia, che la pubblicazione innanzi individuata riporta una serie di notizie non corrette – e in alcuni casi del tutto non veritiere – in relazione alle quali riserviamo, ovviamente, l’eventuale tutela dei diritti della Società nostra assistita nelle sedi competenti; trattasi di notizie che hanno arrecato e stanno arrecando un concreto pregiudizio alla immagine della “AlzChem A.G.” e che impongono alcuni chiarimenti che, siamo certi, il Vostro organo di informazione vorrà pubblicare con lo stesso rilievo e la medesima collocazione dell’articolo cui si riferiscono.

E’ necessario innanzitutto precisare che il fitoregolatore identificato con il nome commerciale “Dormex” è stato prodotto e immesso sul mercato dalla AlzChem A.G., (titolare del relativo brevetto) e che, successivamente – per la precisione nel 2008 – con provvedimento del Ministero della Salute – in persona del Direttore Generale della sicurezza degli alimenti e della nutrizione – il suo utilizzo e la sua vendita in Italia sono stati vietati.

A seguito del decreto in parola, quindi, la Società AlzChem ha provveduto al ritiro integrale del prodotto dal mercato nazionale; pertanto, in Italia il “Dormex” non è più importato, né commercializzato da circa sei anni.

Di conseguenza, è del tutto incontroverso che l’intossicazione di cui riferisce l’articolo pubblicato sulla testata da Lei diretta non è stata causata dal “Dormex” ma, con tutta probabilità, da altro prodotto contraffatto e spacciato per il fitoregolatore brevettato dalla “AlzChem A.G.”.

Le informazioni fornite ai lettori dal Vostro sito sono, dunque, non rispondenti al vero, evidentemente non riscontrate e, in ogni caso, gravemente lesive della reputazione della compagine societaria “AlzChem A.G.”, radicalmente estranea all’episodio che ha colpito lo sfortunato pensionato originario di Mazzarone.

Confidando che alla luce di tali chiarimenti Ella vorrà correttamente rettificare le informazioni pubblicate, Le porgiamo distinti saluti.

 

Avv. Franca Annichiarico

Lettera firmata
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