Attualità Roma 25/04/2014 18:03 Notizia letta: 2682 volte

Suor Cristina passa la prima fase del Knockout

La suora di Comiso incanta tutti
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Roma -  Si comincia a definire il cast ammesso alle prima delle cinque puntate “Live”, al termine delle quali si conoscerà “The Voice Of Italy” del 2014. Nella puntata di ieri sera solo 10 dei 20 concorrenti hanno superato la prima delle due “Knockout”, nel corso della quale ogni voce si è esibita su un brano scelto autonomamente. Sono stati i coach Raffaella Carrà, J-Ax, Noemi e Pierò Pelù ha decidere le eliminazioni.

Dalla seconda “Knockout”, in programma mercoledì 30 aprile, sempre alle ore 21:10 su Rai 2, arriveranno altre 10 voci, che andranno a comporre il gruppo dei 20 ammessi alle “Live”.

Pertanto accedono alla fase successiva:

per il team di Raffaella Carrà: Federica Buda (Siracusa) sulle note di “A chi mi dice” dei Blue,  Luna Palumbo (Salerno) con il brano “Price tag” di Jessie J,  Francesco Marotta (Faella Pian Di Scò - Arezzo) ha interpretato “I won’t let you go” di James Morrison;

per il team di J-AX: Debora Patrimia (Cavallino - Lecce) con il pezzo “Man I feel like a woman” di Shania Twain, Suor Cristina Scuccia (Comiso - Ragusa) sulle note di “Hero” di Mariah Carey;

per il team di Piero Pelù: Daria Biancardi (Palermo) ha cantato “Listen” di Beyonce,  Giacomo Voli (Correggio - Reggio Emilia) con il brano “Impressioni di Settembre” PFM, Giulia Dagani (Casalmorano - Cremona) sulle note di “Burn” di Ellie Goulding.

Per il team di Noemi: Gianna Chillà (Roma) con il pezzo “Eccezionale” di Irene Grandi, Gianmarco Dottori (Roma) sulle note di “Viva la Vida” dei Coldplay.

La biografia 

 la passione del canto sin da piccola. Cantare è sempre stato uno dei motivi di vita, anche perché da subito si è accorta di avere il dono della voce.

Verso i 14 anni ho capito che non potevo fare a meno di cantare. Ho capito che il canto non era solo tecnica ma anche sensibilità, interpretazione, emozione.”

La passione del canto le è nata in modo spontaneo perché nessuno in famiglia suonava o cantava. La sua storia come suora inizia in modo indiretto nel 2008. A Palermo le Orsoline mettono in piedi un musical sulla fondatrice del loro ordine (sant’Angela Merici). Le viene offerto il ruolo della protagonista. Inizialmente Cristina non vuole accettare, ma la madre insiste. Si tratta di una bella occasione per cantare e ballare. Così Cristina accetta e, recita dopo recita, comincia il cambiamento. 

Tutto è partito per gioco ma poi, interpretando il personaggio, ogni sera mi rendevo conto che la mia vita stava cambiando. Mi ponevo delle domande che prima non mi sarebbero mai passate per la testa.”

Così, interpretando questo ruolo, Cristina, ha dato inizio a un nuovo percorso e a una nuova vita.Nel 2009 ha iniziato il suo cammino (postulandato); per due anni è andata in Brasile per il noviziato mentre nel 2012 ha fatto la prima professione (i primi voti). 

A quel punto si è iscritta alla Star Rose Academy fondata dalle Orsoline (direttrice Claudia Koll) dove ho frequentato l’accademia e ha seguito i corsi di canto e di ballo. Suor Cristina ritiene che, oggi, la musica sia un mezzo potente per parlare agli altri. 

 “Ho capito che il mio è un bel messaggio da trasmettere. Papa Francesco

parla di una chiesa madre. Mi piacerebbe che la gente pensasse che la chiesa è ovunque, può stare con tutti. Solo perché siamo suore non possiamo esibirci? Chi lo ha detto? È un messaggio forte quello di una giovane che consacra la propria vita a Dio e continua a fare cose come qualsiasi persona della mia età. Il mio è un messaggio di fedeltà e amore che trasmetto tramite la mia voce. Devo condividere la mia voce con tutti.”

I genitori l’hanno sempre appoggiata in tutto, nel canto e anche nella scelta del diventare suora. Sono i suoi primi sostenitori. “Ci credono in questo progetto grande che Dio ha su di me”. 


Redazione
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