Attualità Chiaramonte Gulfi 27/04/2014 21:46 Notizia letta: 3863 volte

Chiaramonte, la donna guarita dal Papa Buono

Giovanna La Terra Majore
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Chiaramonte Gulfi- L'evento che si è tenuto stamani a Roma, la canonizzazione di Papa Giovanni XXIII, riconosciuto santo insieme a papa Giovanni Paolo II, è stato profondamente atteso nella cittadina devota al papa buono dove ha vissuto, ed è morta, pochi anni fa, Giovanna La Terra Majore. Giovanna, in fin di vita, dopo aver ricevuto l'estrema unzione, fu salvata con una guarigione miracolosa per intercessione di papa Giovanni XXIII. All'età di 9 anni Giovanna si ammalò gravemente, rimanendo completamente paralizzata per i successivi 23 anni, con gravi patologie. Il 13 maggio del 1967, all'età di 54 anni, avvenne il miracolo.
Nell'ultima intervista che rilasciò al nostro giornale Giovanna raccontava che alla fine di aprile di quell'anno era stata già ordinata la bara (la donna viveva da sola con la sorella Rosina, avendo perso, da giovane, entrambi i genitori). Ecco il racconto della miracolata: "Una mia amica mi portò da Roma un'immagine di Papa Giovanni e mi incitò a pregarlo per guarire. Ma io, invece, lo pregai perché mi aiutasse a sopportare le sofferenze e mi facesse morire presto. Feci appendere l'immagine sopra il letto e, durante il giorno, lo invocavo sempre. Il 13 maggio ero già in agonia. Dopo l'estrema unzione ero sola nella stanza e sentì come una forte scossa in tutto il corpo sudando freddo e una violenta spinta dietro la schiena, come se qualcuno mi volesse buttare giù dal letto. Avevo paura e iniziai a pregare, poi di nuovo si ripeté la spinta. Come in un incubo, non riuscivo a parlare. Poi sentì afferrare le spalle da due fortissime mani che mi alzarono di peso e mi misero in piedi in mezzo alla stanza e vidi che i miei piedi rattrappiti si stendevano e il mio ventre gonfio che, come una botte, si afflosciava, mentre riprendevo il colore roseo nella pelle del mio viso. Sono riuscita a piegare le gambe e a piangere chiamando mia sorella Rosina e urlando "Sono guarita! ". Rosina entrò e svenne. I medici che visitarono Giovanna non riuscirono a trovare alcuna spiegazione scientifica alla guarigione improvvisa e straordinaria della donna. 17 giorni, mentre era in dormiveglia Giovanna si sentì chiamare per nome. Aprì gli occhi e vide papa Giovanni: "Giovanna, - le disse - non ti scoraggiare. Ti sorreggo mentre cammini. Il miracolo l'hai avuto. Va' e cammina sicura".

Rossella Schembri
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