Attualità Scicli 27/04/2014 19:40 Notizia letta: 5720 volte

Se un mulino diventa luogo d’arte

Gli spazi, chiusi da decenni, sono stati resi fruibili da Emanuele Giunta e dalla famiglia Pacetto
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Scicli -  L'antico mulino di Scicli ha riaperto le sue porte. Dopo il duro e incessante lavoro che nei giorni scorsi ha coinvolto artisti, operatori, operai, artigiani, e gli stessi proprietari, la struttura è stata restituita alla città ribattezzata "Site Mill" da Sasha Vinci e dal gruppo Site Specific. Non si “macina” più grano, ma arte all’interno di uno spazio collettivo di cui potrà godere la collettività.

Per l'inaugurazione, avvenuta ieri sera, è stata proposta la mostra "Weltanshauung". L’inizio di un progetto culturale più ampio, questa volta dedicato alla "visione del mondo" secondo il punto di vista di Site Specif e soprattutto degli artisti coinvolti, in un percorso che prosegue il viaggio di "contaminazione", tramite l’arte, dei luoghi più insoliti, dalla chiesa consacrata appunto al vecchio mulino, arricchendoli di nuove prospettive e restituendoli alla città sotto una nuova "visione". E Scicli ha accolto con grande entusiasmo l'iniziativa con oltre 500 persone che a turno hanno scoperto o riabbracciato questo luogo della memoria.

In tanti gli artisti, gli appassionati, i turisti che fino a tarda sera hanno visitato la mostra, soffermandosi con piacere accolti da una magica atmosfera. Gli spazi, chiusi da decenni, sono stati resi fruibili da Emanuele Giunta e dalla famiglia Pacetto con la volontà di offrire, proprio come nelle intenzioni di Site Specific, una nuova attrattiva culturale ed artistica, che va ad aggiungersi al ricco fermento che coinvolge Scicli, offrendo linguaggi che oltrepassano i confini territoriali in una prospettiva di ampio raggio. Da qui la decisione di coinvolgere Site Specific, inserendo il mulino nella rete avviata con i progetti Site Art, Site Church e Site Garden che, come a macchia d'olio, irradia di arte contemporanea lo splendido centro barocco del Sud-Est siciliano.

Tra i suggestivi spazi di Site Mill hanno trovato spazio le opere di Ahmad Nejad, Rebecca Agnes, Claudio Cavallaro, Francesco Rinzivillo, Giacomo Rizzo, Piero Roccasalvo Rub, Giovanni Robustelli ed un'installazione fotografica di Alessandro Morana, in un percorso che ha amplificato il fascino di un luogo che trasuda storia dalle sue pareti.

“Una visione del mondo è nucleare a qualunque poetica che ne manifesta gli esiti contenendone i moventi – spiega Sasha Vinci, direttore artistico di Site Specific - Adesso, la relazione tra arte, cioè tra una rappresentazione visiva del mondo e una visione di esso è, giacché fare arte è tentare di risolvere una visione del mondo attraverso la sua rappresentazione. Offrire un’intuizione del e sul mondo inedita e altra rispetto a quella o quelle già affrontate. Creare un mondo sulla base di una personale visione, costruire nuove architetture di pensiero attraverso l’immagine e stabilire un riposizionamento nel mondo”.

La mostra "Weltanshauung" si avvale della visione critica di Marilina Buscema e Gloria Occhipinti e rimarrà visitabile fino all'8 maggio nei nuovi spazi di Site Mill in via Nazionale 55 a Scicli. Site Specific ringrazia in modo speciale Piero Pisana che, in prima persona, ha sostenuto l’iniziativa contribuendo operativamente al recupero degli spazi.

SITE MILL un luogo di trasformazione e sperimentazione.

I mulini hanno scritto una pagina importante della storia delle nostre vallate, luoghi importanti d'incontro della comunità contadina, dove si chiacchierava di fatti e avvenimenti, condividendo il lavoro e la fatica quotidiana.

Il mulino è un simbolo che esprime il concetto fondamentale della trasformazione, metafora di rigenerazione, rinnovamento e vita nuova. Il moto meccanico del mulino genera un processo di vita-morte, la metamorfosi dalla materia grezza, il grano, alla materia prima, la farina.

La storia di SITE MILL

L'architettura di SITE MILL per memoria storica è simbolo di trasformazione. Edificato nel XIX sec. come palazzo nobiliare, la sua struttura architettonica era stata ideata per rappresentare uno degli esempi più alti di barocco siciliano della Val di Noto.

L'antico palazzo nobiliare rimane incompleto e nel corso degli anni viene diviso, frazionato, subendo diverse variazioni architettoniche. Successivamente la destinazione d'uso della struttura viene modificata diventando un mulino.

Artisti

Ahmad Nejad - Rebecca Agnes - Claudio Cavallaro - Francesco Lauretta - Francesco Rinzivillo - Giacomo Rizzo - Giovanni Robustelli

Visione Critica

Marilina Buscema - Gloria Occhipinti

Ospite

Alessandro Morana

a cura di Gloria Occhipinti

Partner artistico

C.A.R.M.A.

 

Partner / Sponsor

Ceramiche Esagono

Restart s.r.l / Impresa di Costruzione Candiano

Ciasam

Spazio + / Arredamenti s.r.l.

La Luce di Marletta Salvatore & C. (s.n.c.)

GR Costruzioni s.r.l.

 

Site Specific ringrazia Emanuele Giunta, la Famiglia Pacetto, Viviana Pitrolo e Adriano Caserta per la collaborazione, la sensibilità e il sostegno nei confronti dell'arte.

Redazione