Appuntamenti Ragusa

Una soluzione al disagio idrico, se ne parla a Ragusa

L’acqua che berremo

Ragusa - Risolvere le problematiche che a vario titolo, negli ultimi anni, hanno introdotto episodi di grave degrado della risorsa idrica, sia quantitativi che qualitativi, con pesanti ripercussioni sulla collettività, in particolar modo per gli aspetti relativi alla salute pubblica. Sono ambiziosi gli obiettivi che si pone il convegno “L’acqua che berremo”, in programma domani, mercoledì 30 aprile, nell’auditorium “San Vincenzo Ferreri” di Ibla, nel contesto delle iniziative promosse per i 40 anni del Cirs, il Centro ibleo di ricerche speleo-idrogeologiche, l’associazione a carattere scientifico e culturale fondata a Ragusa nel 1974. “Dopo le varie iniziative svolte – afferma il presidente Rosario Ruggieri – ci sembrava opportuno confrontarci nel corso di una giornata di studio anche per cercare di promuovere un tavolo conclusivo di discussione e di proposte, con il coinvolgimento delle categorie del comparto agricolo, zootecnico e industriale, al fine di evidenziare possibili interventi da attuare”.

Molto nutrito il parterre delle presenze. La prima sessione, dal titolo “L’acqua che berremo”, che prenderà il via alle 10, dopo i saluti istituzionali del sindaco, Federico Piccitto, vedrà lo stesso Ruggieri affrontare il tema delle “Risorse idriche e problematiche di vulnerabilità nell’area iblea” mentre Lucia Antoci, dirigente dell’Arpa Sicilia a Ragusa, si soffermerà sulla qualità delle acque sotterranee nell’area iblea. Poi sarà la volta del dirigente medico Vito Perremuto parlare del ruolo del dipartimento di prevenzione nel controllo delle acque destinate al consumo umano mentre Giovanni Iacono, presidente Svimed, illustrerà gli aspetti legati all’uso sostenibile delle risorse idriche in ambiente residenziale. La seconda sessione, dal titolo “Le acque non solo da bere”, prenderà il via alle 15 e vedrà la presenza: di Giuseppe Di Rosa, dirigente di staff del dipartimento Acqua e rifiuti dell’assessorato regionale Energia, che parlerà degli aspetti idrologici e gestionali delle dighe con particolare riferimento alla diga di Santa Rosalia; del direttore generale del consorzio di bonifica n.8 Ragusa, Giovanni Cosentini, che si occuperà di affrontare il tema legato alla presenza consortile, riferendosi alle prospettive nella provincia iblea. Quindi Vittorio Regazzo, docente dell’istituto Ferraris di Ragusa, che parlerà della storia di un fiume, Rocco Favara, dirigente dell’Ingv di Palermo, che si occuperà di discariche e protezione acquiferi, e Antonino Duchi di Legambiente, che riferirà sulle indagini relative alla fauna e alla qualità ambientale delle acque superficiali in provincia di Ragusa, anticiperanno la tavola rotonda sul tema “Proposte e soluzioni”. All’ultimo appuntamento del convegno, che rappresenterà un confronto tra l’Amministrazione comunale e le categorie produttive, prenderanno parte: Salvatore Corallo e Giuseppe Dimartino, rispettivamente assessori ai Lavori pubblici e all’Urbanistica del Comune di Ragusa; Gianfranco Cunsolo, presidente Coldiretti Ragusa; Giuseppe Brullo, responsabile provinciale Ambiente Cna Ragusa; Leonardo Licitra, vice presidente nazionale dei Giovani imprenditori di Confindustria. Intanto prosegue anche oggi la visita guidata alle sorgenti di Cava Misericordia con altre due classi del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa. A fare da guida i componenti del Cirs e dell’Ageo Ragusa.

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