Attualità Ragusa

La Provincia all’Università: Ciao ciao bambina

Fuori dal Consorzio

Ragusa - In considerazione della nuova configurazione giuridica dell'Ente, a seguito dell’approvazione della legge regionale sull’istituzione dei liberi consorzi dei Comuni e delle città metropolitane e dell'assetto transitorio per l'esercizio delle funzioni normativamente previste, il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, già Provincia Regionale, con i poteri del Consiglio, ha deliberato di recedere dalla partecipazione al Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa in quanto non è consentito mantenere e trasferire in capo ai Liberi Consorzi partecipazioni ad associazioni, fondazioni, enti, istituzioni ed organismi variamente denominati dai quali possano derivare situazioni di squilibrio per la finanza dell' Ente.

Sonia Migliore (Lab. 2.0): "La decisione del 'traghettatore' Floreno di recedere dal Consorzio universitario è un atto gravissimo e scellerato"

“E' un atto gravissimo e incomprensibile quello adottato stamane dal commissario straordinario della Provincia regionale di Ragusa, Carmela Floreno, in merito alla recessione dal Consorzio Universitario”. A dichiararlo è il consigliere comunale Sonia Migliore.

“Con quest'atto strumentale, unilaterale e deprecabile il commissario vuole mettere fine all'esperienza universitaria in provincia di Ragusa. La Floreno, non solo non ha concordato con il Comune, socio fondatore del Consorzio, la sua volontà, ma avanza ipotetici rischi per le finanze dell'Ente, oltre a far riferimento, nella sua stringatissima nota, alla legge che istituisce i liberi consorzi dei comuni, la quale è solo una scatola vuota che attende di esser riempita di contenuti. Senza parlare dell'illegittimità di questa decisione visto che deve essere l'Assemblea dei sindaci del libero consorzio a decidere se sciogliere o meno il contratto con il Consorzio universitario e non lei. Dobbiamo constatare amaramente che il decisionismo della Floreno prosegue l'opera di disfacimento e depauperamento iniziata dal suo predecessore, commissario Giovanni Scarso”.
  
“Non vorremmo pensare che questa decisione sia dettata, invece, dalla volontà di estinguere così il debito che la Provincia di Ragusa ha nei confronti del Consorzio, che pare ammonti a svariate centinaia di migliaia di euro. Invitiamo, infine, il presidente facente funzione del Consorzio universitario, senatore Gianni Battaglia, ad impugnare l'atto deliberativo del commissario”.         Consorzio Universitario, sen. Mauro (FI):"Decisione del Commissario Floreno atto gravissimo".

“E' accaduto quello che in molti temevamo: il commissario della Provincia di Ragusa, senza il minimo coordinamento con le forze politiche e sociali del territorio, forte solo di una nomina regionale e di mere conclusioni ragionieristiche ha deciso per tutti su un argomento complesso e delicato. Caso gravissimo!”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Giovanni Mauro, in merito alla decisione del commissario Elda Floreno di recedere dalla partecipazione del Consorzio Universitario di Ragusa.
“Come può un commissario straordinario – chiede il senatore – portare avanti decisioni politiche nascondendosi dietro motivazioni finanziarie? Come è possibile che il commissario straordinario di un ente di natura incerta, tra la cessazione di un ente e la nascita di quello che lo dovrà sostituire, possa decidere unilateralmente e senza alcun confronto politico in un ambito così importante? Non vorrei che questo provvedimento, in realtà, non sia altro che la conclusione dell'opera di convincimento gestita, se non addirittura “ordita” da qualcuno solo per garantire i livelli salariali di certi dirigenti provinciali”.
“Anche ammettendo per vero quanto dichiarato nella nota ufficiale della Provincia – continua Mauro – e cioè che 'non è consentito mantenere e trasferire in capo ai Liberi Consorzi partecipazioni ad associazioni, fondazioni, enti, istituzioni ed organismi variamente denominati dai quali possano derivare situazioni di squilibrio per la finanza dell'ente', esiste il problema giuridico che i soci fondatori di un consorzio non possono dall'oggi al domani recedere dalla propria posizione. Esistono contratti e convenzioni, firmati anche dall'ente Provincia proprio durante il periodo commissariale, che impegnano e vincolano per gli anni a venire, a mio parere, quell'ente o quello che lo andrà a sostituire. A meno che non esista da parte della Regione Sicilia un formale impegno a subentrare nella composizione societaria del Consorzio per garantire la copertura finanziaria necessaria al saldo dei debiti e al mantenimento degli impegni derivanti da convenzioni e contratti”.
“Questo è il primo, scriteriato atto di un amministratore nominato dal presidente Crocetta – insiste il senatore – in una palese sospensione della democrazia, che coinvolge decine di lavoratori, migliaia di ragazzi, centinaia di famiglie e tutta l'economia che ruota intorno al mondo universitario in provincia di Ragusa. Mi auguro che il commissario straordinario decida di sospendere in autotutela questo provvedimento”.
“Spero inoltre – conclude – che chi ha lavorato per la soppressione degli enti provinciali abbia capito adesso quali e quanti rischi si corrono nel sottrarre troppo a lungo la politica e la democrazia dalle stanze dove si decide per le sorti di interi territori”.          

On. Ragusa: “Il "sogno" dell'università iblea rischia di svanire”.

"Apprendo con grande preoccupazione la decisione del Commissario della Provincia di Ragusa di recedere dalla partecipazione al Consorzio Universitario". Così dichiara l'on. Orazio Ragusa. "Si sostiene da parte del Commissario che non è consentito mantenere e trasferire in capo ai Liberi Consorzi partecipazioni ad associazioni, fondazioni, enti, istituzioni ed organismi variamente denominati dai quali possano derivare situazioni di squilibrio per la finanza dell' Ente". Con una semplice nota di poche righe si sceglie dunque di "chiudere" un'esperienza importante e strategica per il futuro della nostra Provincia. "Il rischio - sottolinea Ragusa - è agire da semplici burocrati, privilegiando cavilli normativi, mettendo da parte precisi obblighi giuridici assunti, senza tener conto di ciò che pensa il territorio". "Come si fa a esternare queste decisioni senza confrontarsi con nessuno e senza pensare alle conseguenze di ciò che si scrive? Mi chiedo dov’era il commissario quando, per difendere l’università a Ragusa, abbiamo lottato e siamo riusciti a limitare i danni. La proposta di recesso dal Consorzio Universitario è un atto unilaterale molto pericoloso. L’università e la ricerca, prosegue Orazio Ragusa, rappresentano per la nostra provincia un elemento di cui non si può fare a meno. E’ dunque importante il mantenimento e il rilancio dell’esperienza universitaria iblea. Le dichiarazioni del Commissario ci pongono davanti ad una decisione che lancia una chiara sfida al futuro dell’università iblea all’interno del Consorzio universitario. La vera domanda che l’intero territorio deve porsi è se l’esperienza universitaria a Ragusa merita un’attenzione particolare rappresentando una priorità. Rispondendo con serietà a questa domanda possiamo poi decidere tutte le azioni future del nostro percorso. Io in questo consorzio ci credo, faccio parte a titolo gratuito del Cda, e lotto quotidianamente per cercare di preservare e garantire il futuro lavorativo alle famiglie che vivono attraverso il lavoro del consorzio e soprattutto garantire il diritto allo studio a tutti i giovani che per motivi economici e didattici scelgono Ragusa come sede dei loro studi. Possiamo assumerci la responsabilità di lasciare la nostra terra senza l’offerta formativa fino ad oggi erogata? Io credo che non possiamo e non dobbiamo! Negli anni io stesso mi sono fatto tramite, anche grazie alla collaborazione con l’Università di Catania, per trovare soluzioni alle problematiche che nel tempo sono emerse. Ho speso il mio tempo perché credo in questo progetto! Dobbiamo continuare a crederci insieme, conclude Ragusa, e non vanificare gli sforzi fatti e ognuno per la propria parte.

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