Attualità Modica 29/04/2014 14:57 Notizia letta: 3247 volte

Modica si stringe attorno alla sua Madonna delle Grazie

Una devozione secentesca
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Modica -  Era il 4 maggio del 1615 quando veniva ritrovato, in circostanze ‘miracolose’, il quadretto in ardesia raffigurante l’immagine della Madonna delle Grazie collocato ancora oggi sull’altare della chiesa dedicata alla Vergine, a Modica bassa. Per l’occasione del IV centenario dal rinvenimento, il parroco, don Umberto Bonincontro, il Consiglio pastorale e il Comitato costituito ad hoc hanno inteso indire un anno giubilare che inizierà il prossimo 4 maggio per concludersi la terza domenica di maggio del 2015. 

“Ecce Mothuca Mater tua” si legge sull’affresco, ossia “Modica, ecco tua Madre”, a ricordare che sin dal 1627 la città ha scelto la Vergine quale sua patrona. Un solido legame tra fedeli modicani e protettrice che si consolida nel tempo e che vedrà finalmente realizzata la richiesta risalente al lontano 20 giugno del 1914 a San Pio X di ottenere l’incoronazione della Madonna delle Grazie.

Malgrado il consenso quasi subitaneo da parte del Papa, il 22 luglio dello stesso anno, con la delega dell’incoronazione data all’allora vescovo mons. Giuseppe Vizzini, la corona non fu mai posta sul capo di Maria probabilmente per via dello scoppio della guerra mondiale, che certamente destabilizzò anche l’Italia, nonostante entrerà in guerra solo successivamente.

L’occasione dell’incoronazione si presenta oggi, a distanza di 100 anni dal placet papale. Sarà il cardinale Norberto Rivera Carrera, arcivescovo di Città del Messino, il prossimo 4 maggio, a imporre la corona sull’effigie sacra di Maria che tiene in braccio Gesù bambino.

La corona, che è già stata realizzata, è stata forgiata a mano in oro (58 grammi) dall’orafo modicano Orazio Cavallo. Una corona raffinata e semplice al contempo, con l’intarsio di pietre di diverso colore. Una volta avvenuta l’incoronazione, il quadro d’ardesia sarà nuovamente custodito sull’altare maggiore del santuario di Modica bassa, dove è stata mantenuta l’antica cornice, ripulita e restaurata per l’occasione, ed è stato inserito un vetro antisfondamento.

Lì il quadro potrà continuare a essere ammirato dai fedeli e la Vergine potrà continuare a proteggere la città di Modica a lei devota.

L’inaugurazione dell’anno giubilare coinciderà, quindi, proprio con l’incoronazione della venerata effigie, alla presenza del vescovo della diocesi di Noto, mons. Antonio Staglianò. Ricco il programma dei festeggiamenti che registreranno il clou il 18 maggio con la celebrazione della festa della Madonna delle Grazie e la tradizionale processione per le vie del centro storico dietro al simulacro, alla presenza di fedeli, della Confraternita della Misericordia e del Corpo bandistico Città di Modica. 

Il quadro in ardesia

Alle falde del colle di Monserrato, nei primi anni del XVII secolo, di notte apparivano delle fiammelle risplendenti. Un giorno un gruppo di persone, incuriosite, risalì il colle fino a giungere nel posto da cui si vedevano quelle luci. È lì che fu ritrovato il 4 maggio 1615 il quadro in ardesia raffigurante la Madonna delle Grazie, erta a patrona della città. Promotore dell’incoronazione della Vergine, con una petizione al Capitolo Vaticano fu il padre Mercedario Giovanni De Nisco. In essa raccontava del ritrovamento e dei miracoli effettuati dalla Madonna. L’archivio della Curia vescovile conserva ancora il decreto a favore del santuario di Modica, in cui si legge che il 22 luglio 1914 ci fu un voto unanime da parte del Capitolo vaticano che autorizzava la deposizione della corona sul capo di Maria.

Valentina Raffa
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