Attualità Ragusa 30/04/2014 16:38 Notizia letta: 2465 volte

Floreno: sull’università critiche ingiuste

Un recesso che fa male
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Ragusa -  Il Commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Ragusa, già Provincia Regionale, Carmela Floreno, chiarisce che la decisione di recedere dal Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa è stata dettata dalla necessità di tutelare gli interessi dell’Ente e non penalizza né la presenza universitaria della Struttura Didattica Speciale di Lingue (perché l’onere finanziario dell’accordo transattivo con l’Università di Catania è mantenuto), né il Consorzio Universitario perché rimane l’impegno finanziario per il suo funzionamento sino al 31 ottobre 2014, così come previsto dalla legge istitutiva dei Liberi Consorzi dei Comuni.

 

Si chiariscono, altresì, i termini della decisione assunta con i poteri del consiglio;

la delibera di recesso, è efficace a far data dal 1 novembre 2014, proprio partendo dal presupposto che la legge istitutiva dei liberi consorzi comunali ha attribuito agli stessi,  fino al 31.10.2014, le funzioni già di competenza delle soppresse province regionali con la conseguenza che il libero Consorzio comunale nell’assetto delineato dalla predetta legge non è successore in universum jus dell’Ente “Provincia Regionale” bensì un diverso soggetto giuridico;

in forza del  dettato normativo si è cercato di mettere in sicurezza l’Ente mantenendo la copertura economica per le funzioni obbligatorie e non penalizzando il Consorzio Universitario che non ha nulla da temere sul piano finanziario sino al 31 ottobre 2014  giacché sono stati mantenuti gli stessi impegni del 2012 e 2013. Sarà compito poi dei nuovi organi del Libero Consorzio Comunale adottare le opportune determinazioni per il futuro;

già nel dicembre 2013 il precedente Commissario aveva deliberato, con i poteri della Giunta, la proposta di recesso dal Consorzio, e dal gennaio 2014 sono state avviate interlocuzioni con i rappresentanti politici e con le forze sociali in ordine alle difficoltà finanziarie derivanti delle forti spese di funzionamento del Consorzio;

è stato anche chiesto, inutilmente, al presidente facente funzioni del Consorzio Universitario, un piano di ‘spending review’ dei costi gestionali; l’Ente Provincia, prima della entrata in vigore della legge regionale del 24.3.2014 n.8, ha deliberato, d’intesa col Sindaco del Comune di Ragusa, una proposta di modifica dello Statuto del Consorzio al fine di adeguarlo alla normativa vigente; il Consorzio universitario non ha dato seguito alla proposta predetta.

 

Quindi sono state adottate tutte le iniziative possibili per il mantenimento del Consorzio Universitario e, a fronte di nessuna certezza finanziaria di trasferimenti regionali, è stato mantenuto l’impegno di non recedere sino al 31 ottobre 2014. Saranno poi i nuovi organi del Libero Consorzio Comunale ad adottare eventuali diverse decisioni.

 

 

 

 


Gli on. Ragusa, Digiacomo e Dipasquale chiedono a Crocetta di tirare le orecchie alla Floreno

 

 

Dopo le decisioni assunte dal commissario straordinario della Provincia regionale, Carmela Floreno, che ha deciso di retrocedere dal Consorzio Universitario Ibleo e nonostante i chiarimenti che ha fornito nelle ultime ore, i deputati regionali Orazio Ragusa, Giuseppe Digiacomo e Nello Dipasquale chiederanno al presidente della Regione, Rosario Crocetta, di rivedere il ruolo del commissario perché politicamente inadeguato rispetto alle esigenze del territorio. Diffondere un comunicato stampa di poche righe in cui si annuncia la decisione, senza tra l'altro ascoltare preventivamente il territorio, così come più volte è stato tra l'altro consigliato al commissario Floreno, non ha fatto altro che ingenerare allarmismo e preoccupazione tra la popolazione iblea. "Sapevamo naturalmente che a fine ottobre occorrerà ridefinire le competenze dei Liberi Consorzi alla luce della cancellazione delle Province regionali - rilevano i deputati regionali Ragusa, Digiacomo e Dipasquale - ma assumere decisioni e soprattutto comunicazioni che creano proteste e lamentele, senza il necessario confronto, ci dimostra ancora una volta l'inadeguatezza politica del ruolo svolto dalla Floreno alla guida dell'ente di viale del Fante. In un periodo in cui la gente ha bisogno di certezze, non è possibile fare questi scivoloni così gravi".

Redazione