Cronaca Modica 30/04/2014 13:52 Notizia letta: 2085 volte

Scoperta a Modica la banda degli Iphone

Botte se non mi dai il telefono
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Modica -  Una banda organizzata di ragazzini si ‘arricchiva’ sulla pelle dei coetanei. Il modus operandi era sempre lo stesso: i componenti del gruppo intimavano ai giovani presi di mira di consegnare loro gli iPhone di ultima generazione. In caso di diniego dalle minacce si passava alle botte. In alcune circostanze sarebbe anche stato chiesto del denaro per restituire l’apparecchio telefonico.

Sarebbero tutti modicani, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, i componenti della banda bene organizzata, che era riuscita a seminare il terrore nei più giovani. Questi ultimi, visto quanto accadeva a chi aveva il fegato di dire ‘no’ alla richiesta, preferivano acconsentire. Alcuni ragazzini, infatti, sarebbero stati malmenati. E se i genitori in alcuni casi hanno bevuto il racconto del cellulare andato perso, di certo non si sono fatti sfuggire i lividi con cui i figli hanno fatto rientro a casa.

I sospetti sono stati confermati quando uno dei ragazzini pestati perchè cedesse il proprio iPhone ha confidato ai genitori quanto gli era accaduto. È saltato fuori che c’era anche una sorta di gerarchia all’interno della baby gang che si era organizzata a tal punto da mettere in atto anche altri reati.

Almeno in un caso, infatti, per ottenere la restituzione del cellulare, il ragazzino preso di mira, al quale il cellulare era stato sottratto con l’inganno, dicendogli che serviva a uno del gruppetto solo per effettuare una telefonata, avrebbe dovuto sborsare dei soldi richiesti dal gruppo. In pratica la banda conosceva bene e metteva in pratica il cosiddetto “cavallo di ritorno”. Ma il malcapitato, ‘truffato’ nei giorni delle festività pasquali in piazza Matteotti, in pieno centro storico, non ha inteso procurarsi il denaro per consegnarlo alla banda. E allora giù legnate.

La baby gang potrebbe avere le ore contate. I genitori dei ragazzini minacciati e malmenati si sono rivolti alla polizia. I minorenni se la potrebbero cavare con una denuncia, ma nel gruppo ci sarebbero dei neo maggiorenni, per i quali la situazione potrebbe mettersi male. Per loro, infatti, non si esclude che possano scattare le manette per i reati di estorsione aggravata in concorso, lesioni personali e ricettazione. Gli inquirenti dovranno accertare che fine facevano i cellulari sottratti e l’eventuale denaro frutto del ‘cavallo di ritorno’.

Valentina Raffa