Lettere in redazione Comiso 03/05/2014 21:14 Notizia letta: 22573 volte

La mia brutta esperienza sul Milano Linate-Comiso

Riceviamo e pubblichiamo
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Comiso - Salve,
sono uno studente universitario al primo anno di ingegneria presso il politecnico di Milano. Finito il mio soggiorno in Sicilia il 2 maggio sarei dovuto tornare a Milano con il volo Comiso - Linate operato da Alitalia delle 13:55. Il codice di prenotazione era P2BXA. Essendo un frequent flyer di Alitalia possiedo tessera Millemiglia cod. 03497578, e sono possessore di carnet nazionale cod. F0KXCD. Il volo in questione fu prenotato per il 26 aprile per la tratta CTA - MXP operata alle 09:40. Successivamente il volo fu modificato dal Call Center al num. 06 65859966 cambiando la tratta in CIY - LIN per il giorno 2 maggio 2014 alle ore 13:55. Tale procedura fu gratuita e mi spettava di diritto in quanto volo prenotato con il Carnet Italia e richiesta inoltrata più di 7 giorni prima del volo! Il cambio infatti fu eseguito regolarmente.

Il giorno 2 maggio mi presento quindi in aeroporto alle 13:15 (il tempo limite per il check in è di 25 minuti in quando volo nazionale), consegno al banco check in il mio bagaglio da stivare, il mio documento di riconoscimento e la mia tessera millemiglia. Quindi l’operatore mi consegna regolarmente la mia carta d’imbarco assegnandomi il posto 23A. Passo il controllo di sicurezza e un successivo controllo della polizia di frontiera presente in aeroporto: per entrambe le procedure mi sono stati richiesti documento d’identità e carta d’imbarco. Infine dopo una breve attesa comincia l’imbarco, che avviene regolarmente. Quindi sistemo il bagaglio a mano, prendo posto e allaccio la cintura. Al termine dell’imbarco, dopo alcuni minuti, e prima della chiusura delle porte dell’aereo vengo convocato mediante microfono in testa all’aereo dal personale di bordo. Lì un operatore penso dell’aeroporto (laccio del tesserino blu con scritto So.A.Co.) mi ordina con tono supponente di scendere immediatamente dall’aereo in quanto, a detta loro non avevo acquistato alcun biglietto. Il tutto questo affermato senza possibilità di obiezione. A questo punto mi chiedo come il personale sia stato capace di rilasciarmi una carta d’imbarco. In ogni caso, furioso per il trattamento che il personale mi sta serbando oppongo resistenza, presento la mia carta d’imbarco da loro stessi emanata, ma ciò nonostante il personale dimostra totale indifferenza al problema e con toni arroganti davanti a tutti i passeggeri e all’equipaggio attoniti dalla situazione, mi ordinano nuovamente di abbandonare l’aereo. Tengo a sottolineare che tutto ciò è successo sull’aeromobile davanti a tutti. Dopo alcuni minuti di accesa discussione, ormai umiliato e pieno di vergogna, in quanto TRATTATO AL PARI DI UN CRIMINALE O DI UN TERRORISTA, decido di abbandonare definitivamente l’aereo. Il mio bagaglio in stiva viene recuperato da un operatore, quindi ritorno in aeroporto. A quel punto chiamo il call center al num 06 65859966 e l’operatrice quasi incredula subito tenta di fermare l’aereo per eseguire un reimbarco in quanto a lei non risultano anomalie. Dopo alcuni minuti l’operatrice mi riferisce che purtroppo l’aereo è ormai in movimento ed è ormai impossibile fermarlo, e mi chiede una migliore descrizione dei fatti, quindi nuovamente mi mette in attesa per un ulteriore approfondimento. Infine a quanto pare nella richiesta di variazione di data e itinerario del biglietto si è verificato un problema, ma ciò nonostante mi è stata emessa una carta d’imbarco, mi è stato assegnato un posto, SONO STATO SOTTOPOSTO A DUE CONTROLLI DI SICUREZZA (di cui uno della polizia di frontiera) e ciò nonostante nessuno mi ha fatto presente INSPIEGABILMENTE nulla. E infine sono stato trattato come un terrorista, un criminale davanti a tutti. Se solo uno degli operatori avesse agito in maniera professionale contattando Alitalia, trattandomi come una persona, il problema, di natura puramente burocratica, sarebbe stato risolto e io sarei arrivato a Milano. L’esperienza è stata lesiva per la mia persona e non ho intenzione di chiudere qui la faccenda. Depositerò denuncia alla procura della repubblica e a una associazione dei consumatori contro l'aeroporto di Comiso, perché pretendo delle spiegazioni e scuse per il danno il trattamento subìto!

Per questo vorrei che la mia storia, venga resa pubblica, perché si sappia che su quel volo, quella persona maltrattata era un onesto in balìa di un personale incapace. 

Silvio Mastruzzo
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