Cronaca Modica 05/05/2014 14:27 Notizia letta: 1971 volte

Di nuovo in azione i picchiatori delle vetrine dei telefonini

Un Suv si mette in moto e sfonda un’altra vetrina
http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/05-05-2014/di-nuovo-in-azione-i-picchiatori-delle-vetrine-dei-telefonini-500.jpg

Modica -  Hanno praticato un buco nella vetrina e hanno asportato una decina di cellulari di ultima generazione. Il valore di ciascun telefonino oscilla dalle 500 alle 800 euro. Vittima il centro “3” di via Sacro Cuore, al quartiere Sorda.

La banda ha agito di notte senza dare all’occhio, malgrado il negozio insista su un’arteria centrale e trafficata, e senza fare rumore. Dati, questi, che farebbero pensare che possa trattarsi di una banda di professionisti, anche alla luce del fatto che, prima di agire, è stato messo fuori uso l’allarme di cui è dotato il locale. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Modica, che stanno battendo tutte le piste.

Importanti ai fini dell’individuazione dei malviventi saranno le immagini immortalate dalle videocamere di sorveglianza del negozio e di quelli attigui. Non si esclude che i malviventi possano essere gli stessi che per ben tre volte hanno provato a mettere a segno il colpo al centro tim di via Duca degli Abruzzi a Ispica. Là, però, è andata sempre male. Anche nei giorni scorsi, al terzo tentativo, il vetro blindato ha avuto la meglio sui colpi di piccone che sono stati inferti alla grande vetrina che separava la banda da un lauto bottino.

È crollata, invece, in mille pezzi la vetrina di un negozio di via Risorgimento, a Modica. Non si è trattato della banda di malviventi ma di un incidente. Un Suv lasciato parcheggiato in discesa da una famiglia di turisti si è messo in movimento per finire la sua corsa a retromarcia nella vetrina del locale commerciale. Tanta paura per gli avventori, ma per fortuna nessuno è rimasto ferito. Stando alla ricostruzione dei vigili urbani di quanto accaduto, il conducente del mezzo avrebbe parcheggiato senza ingranare la marcia e, probabilmente, il freno a mano non era stato bene inserito. 

Valentina Raffa