Sport Basket 05/05/2014 14:48 Notizia letta: 4487 volte

Ma Passalacqua Ragusa è squadra italiana

Imparzialità
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Ragusa -  Schio è più forte di Ragusa ed ha vinto lo scudetto italiano di pallacanestro femminile. Tutto il resto (la Passalacqua Ragusa è neo-promossa in serie A1 ed ha perciò stabilito un record arrivando ai play off per lo scudetto, Schio è la Juventus della pallacanestro femminile, con questo sono sei scudetti negli ultimi sette anni) interessa poco.

Tranne due notazioni che ho sentito dover fare sin dalla prima partita di questi playoff e che però, per confrontarle coi lettori di RagusaNews ho appositamente atteso la conclusione della serie e l’assegnazione del titolo di Campionesse d’Italia.

La prima delle due notazioni è solo e soltanto puro orgoglio localistico: Ragusa, coi suoi oltre quattromila spettatori nella ottima scenografia del PalaMinardi ha fatto una ottima figura nel mondo sportivo tutto e della pallacanestro in particolare (c’eravamo abituati: con la Virtus abbiamo vissuto anni memorabili, che, ne sono convinto, torneranno presto).

La seconda è pura polemica, alla quale credo possano associarsi tutti quelli che come me hanno seguito le cinque partite in televisione, su RaiSport.

I due telecronisti della televisione di Stato hanno commentato le cinque sfide con una certa perizia tecnica, e con un utilizzo più che buono della lingua italiana (non si creda che la cosa sia così ovvia), ma non, come invece ci si attenderebbe, la necessaria imparzialità.

Quando un giornalista, un commentatore, un esperto italiano commenta un incontro sportivo tra una compagine italiana ed una straniera, la partigianeria si giustifica – secondo me – solo se la disfida è tra squadre nazionali, oppure tra atleti italiani e non italiani in competizioni quali i mondiali, le olimpiadi, la Coppa Davis et cetera. Già mi infastidisce, ma lo comprendo, il tifo smaccato dei giornalisti sportivi a favore delle squadre italiane (accade soprattutto nel calcio) in competizioni europee o mondiali.

Non comprendo, e per nulla tollero, che giornalisti della Rai facciano uno smaccato tifo per una delle due squadre in campo, entrambe italiane. Nel caso di Schio versus Ragusa sono stati raggiunti livelli insopportabili. E non lo scrivo perché Ragusa ha perso. Chi mi conosce sa bene che avrei scritto esattamente le stesse cose anche se il tricolore fosse stato portato da Nino Molino e Maurizio Ferrara al PalaMinardi.

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Gli stipendiati della Rai non possono prendere le parti di una o dell’altra squadra se la gara è il campionato italiano, appare evidente anche ai bambini. A meno di non intendere Schio squadra italiana e Ragusa squadra “altra”, non italiana (e nello specifico viene in mente solo “africana”).

Un tal modo di fare è – nella migliore delle ipotesi – scorretto e poco professionale, nella migliore.

Necessitiamo, a questo punto, concedere ai simpatici telecronisti una possibilità per rifarsi, sperando possa la Passalacqua replicare il prossimo anno lo splendido campionato appena concluso.

Saro Distefano
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