Attualità Modica

La sfilata per la Madonna delle Grazie

No ai cow boy

Modica -  Solenne apertura, domenica, del IV Centenario dal rinvenimento del quadretto in ardesia raffigurante la Madonna delle Grazie. I festeggiamenti in onore della Vergine sono iniziati con l’importante appuntamento dell’incoronazione di Maria. La si attendeva da un secolo, da quanto, cioè, il 22 luglio del 1914 Papa Pio X, oggi santo, firmò il decreto che ne consentiva l’incoronazione che, al tempo, sarebbe dovuta avvenire per mano dell’allora vescovo monsignor Giuseppe Vizzini. La corona non fu mai posta sul capo della Madonna forse a causa dello scoppio della guerra mondiale.

La città non poteva mancare all’evento. Il santuario mariano era gremito di fedeli che hanno prima assistito alla celebrazione dell’eucarestia da parte del vescovo di Noto, monsignor Antonio Staglianò, e, quindi, alla deposizione sul capo della Madonna della corona aurea realizzata dall’orafo modicano Orazio Cavallo.

A precedere l’appuntamento una sfilata storica che da piazza Falcone-Borsellino è giunta, sfidando la pioggia, al piazzale della Madonna delle Grazie. Niente cowboy dell’ultim’ora, come nella purtroppo già avvenuta sfilata di qualche tempo addietro, né musica siciliana del tutto fuori luogo rispetto al contesto storico che si vuole rappresentare, quello che rievoca il tributo dei nobili a Maria nel XVII secolo nel novenario precedente alla festa.

Il programma dei festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie è caratterizzato da diversi incontri, in vista della giornata clou del 18 maggio, con la processione per le vie del centro storico dietro al simulacro. Il primo è in calendario per oggi alle 20. Si tratta di una tavola rotonda sul “mondo degli adulti e dei bambini: la comunicazione ponte che li unisce”, mentre sabato inizierà il novenario.

Il prossimo 3 agosto, per ricordare la data in cui nel 1627 la Madonna fu scelta come patrona di Modica, si svolgerà un’ultima sfilata storica dei nobili della Contea che si recavano al santuario per prendere parte alla “festa regale”. Il consulente al centro storico del sindaco, il dott. Vanella, parla di giochi e tornei “a piedi” per i nobili dei 9 quartieri della città. Del resto, per rendere omaggio a Maria, non si giustificherebbe l’organizzazione di un palio o giostra - la cui idea aveva già sollevato polemiche in città - che potrebbe mettere a rischio l’incolumità pubblica oltre che dei cavalli, e inciderebbe in maniera considerevole sulle casse, visto che un palio, se fatto a norma, richiede dispendio economico.

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